15 maggio 22:52 Martina: “Contratto di governo inquietante, si fermino”. Boschi: “Tecnicamente impossibile”

Una bozza del contratto di governo, definita “anacronistica” dal capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio, è stata pubblicata dall’HuffPost. Una versione aggiornata alla mattina del 14 maggio ma che ha suscitato i commenti di molti esponenti della politica italiana, soprattutto del Pd. Così, mentre Di Maio annuncia che nel contratto ci sarà anche il nome del presidente del Consiglio, il segretario reggente del Pd Maurizio Martina parla di un contratto di governo “inquietante”. “Tra ipotesi di uscite dall’Euro e pericolosi comitati paralleli, Lega e M5S stanno giocando con la credibilità del Paese. Si fermino. L’Italia non merita tutto questo”, scrive su Twitter.

Sempre su Twitter commenta anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi: “Ho letto le bozze del contratto di governo su Huffington Post. Se è vero quello che c’è scritto nel programma non invidio il mio successore. Tecnicamente impossibile. Auguri”. Interviene anche Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico: “Il contratto M5S Lega oltre a contenere il più enorme cumulo di baggianate economiche mai scritte a memoria d’uomo prevede la chiusura dell’ILVA. Vorrei che ciò fosse limpido per lavoratori e sindacati. Perché il tempo per metterla in sicurezza si sta rapidamente esaurendo”.

in evidenza 15 maggio 23:02 Di Maio incontra Salvini: “Problema è sui temi, non sui nomi”

È terminato l’incontro tra il capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio e il segretario della Lega Matteo Salvini sul contratto di governo tra le due forze politiche. Un colloquio che, secondo Di Maio, sembra essere andato bene: “Il punto nevralgico – spiega tornando alla Camera – è il contratto. Lì ci sono alcune cose da chiarire. Se c'è accordo su quello si fa il governo”. Il capo politico del M5s ribadisce che “non è un problema di nomi ma di temi. Si deve avere il coraggio per andare fino in fondo”, afferma. “Serve coraggio, non dico di Salvini, ma è il momento del coraggio”, conclude il capo politico pentastellato.

Anche Salvini, dopo l'incontro, commenta in diretta Facebook: "Se riusciremo, e siamo al tratto finale, a trovare un equilibrio tra quello che è l'idea di futuro dell'Italia della Lega del centrodestra e quello dei 5 stelle, c'è un governo e si parte. Se non si trovasse la quadra ve lo diremo". Entrambi i leader, comunque, annunciano che si potrebbe chiudere il contratto tra domani e giovedì, tanto che il segretario del Carroccio sostiene che domani ci dovrebbero essere novità.

15 maggio 19:35 Salvini: “Governo forte o ritorno al voto, non si può andare in Ue con due idee diverse”

Secondo Matteo Salvini o nasce un governo forte, in accordo su tutti i temi, o si torna al voto, perché l’Italia non si può presentare a Bruxelles con due linee diverse. Il leader della Lega, intercettato dai cronisti vicino a Montecitorio, spiega la sua posizione: “O nasce un governo forte e vuol dire che si raggiunge un'intesa con i Cinque Stelle su tutto o quasi, o se pure, come è possibile, rimangono le distanze, responsabilmente si può dire che ce l'abbiamo messa tutta. E se non siamo in grado di partire, l'unica è dare la parola agli italiani”.

L’eventuale rottura tra Lega e M5ssarà una scelta presa da entrambi – spiega ancora Salvini -. Ci sono alcuni temi su cui siamo lontani ed è chiaro che non possiamo andare a Bruxelles con un governo che rappresenti due idee lontane”. Secondo Salvini, però, di più “non possiamo fare: io ringrazio coloro che ci stanno mettendo l'anima. Se c’è un accordo con un governo forte che parte, poi sui nomi ci si mette d'accordo. Se rimangono le distanze si prende atto che ce l'abbiamo messa tutta e ci abbiamo provato”.

Salvini si dice comunque ottimista, “però i giorni passano e sono anche realista”, precisa. Infine, sul suo alleato Silvio Berlusconi aggiunge: “Ogni mia scelta prescinde da quello che faranno gli altri: se parte un governo parte con noi. E noi abbiamo ribadito la fedeltà a un voto che ha premiato non solo la Lega ma tutto il centrodestra”.