23 agosto 17:05 M5S chiude il ‘forno’ con la Lega: “Se fallisce trattativa con il Pd si torna al voto”

"Non abbiamo altri tavoli con altre forze politiche". Lo dice il capogruppo M5S Francesco D'Uva. "Se fallisce il tavolo con il Pd si torna al voto", ha detto poi parlando con i cronisti insieme al capogruppo Patuanelli, al termine del primo incontro con la delegazione Pd per cercare di trovare un accordo sul nuovo governo.

23 agosto 16:26 Crisi, M5S: “Incontro con Pd costruttivo, fondamentale per noi il taglio dei parlamentari”

Il primo incontro tra Pd e M5S, durato due ore si è concluso in un "clima costruttivo", fanno sapere fonti del Movimento 5 Stelle. Il M5S, viene detto, ha posto sul tavolo il taglio dei 345 parlamentari: "Per noi è un punto fondamentale e propedeutico e servono garanzie su questo aspetto".

Il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli ha detto ai giornalisti: "Vedremo come procedere, abbia chiesto che il taglio venga calendarizzato il prima possibile. Non abbiamo ancora altri appuntamenti, il clima è costruttivo, ci interessano i punti al centro della nostra politica. Questo tavolo non ha posto ostacoli insormontabili".

Non è escluso che Zingaretti e Di Maio possano vedersi vedano prima delle consultazioni di martedì al Quirinale, anche se fonti del M5S hanno precisato che non ci sarà alcun incontro tra i leader nel weekend.

23 agosto 16:06 Crisi, trattative per un governo Pd-M5S. I dem: “Non ci sono problemi insormontabili”

"Non ci sono problemi insormontabili" è l'sms inviato da uno dei membri della delegazione Pd dopo la riunione che apre la trattativa con M5S. L'incontro è finito da pochi minuti, e questo messaggio sembra dire che la possibilità che nasca un governo giallo rosso è sempre più concreta. Alla riunione, durata due ore, non hanno però partecipato né Luigi Di MaioNicola Zingaretti. Anche il renziano Andrea Marcucci, che era presente insieme a Andrea Orlando e Graziano Delrio, ha commentato così: "Clima positivo e costruttivo che ci fa ben sperare, non vediamo ostacoli nell'andare avanti in un ragionamento con il M5S".

"C'è stata un'ampia convergenza sui punti dell'agenda ambientale e sociale. C'è un lavoro molto serio da fare sulla legge di bilancio, sulle priorità. Un buon inizio", ha affermato il capogruppo Pd alla Camera Delrio.

"Abbiamo posto come precondizione che, prima di affrontare altri temi, vada sciolta ogni forma di ambiguità sulla Lega, riteniamo che prima ci deve essere una risposta chiara che questa è l'unica interlocuzione possibile per il prosieguo della legislatura". Così Andrea Orlando, rispondendo a una domanda sul tema del taglio dei parlamentari, proposto come primo punto del programma da Luigi Di Maio.

23 agosto 15:56 Trattative Pd-M5S: concluso l’incontro delle delegazioni

Si è conclusa la riunione tra Pd e M5s alla Camera. Gli esponenti Dem Marcucci, Delrio e Orlando hanno lasciato la sala.

23 agosto 15:54 Crisi, Zingaretti smentisce Renzi: “Nessuna manovra da Gentiloni per far fallire accordo Pd-M5S”

"Non è mai esistita ovviamente nessuna manovra del Presidente Gentiloni per far fallire l'ipotesi di un nuovo Governo e sostenerlo è ridicolo e offensivo". Lo puntualizza in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti, sulle polemiche sollevate ieri sera dal senatore Matteo Renzi. "Stiamo nel pieno di consultazioni delicatissime e stiamo lavorando tutti insieme per raggiungere un obiettivo difficile: quello di dare vita a un Governo di svolta per cambiare l'Italia; e questo passa per uno spirito unitario, per difendere contenuti storia e valori del Partito Democratico".

"Torno per l'ennesima volta a fare un appello alla responsabilità: fondamentale per raggiungere questo obiettivo casomai è fermare questo continuo proliferare di comunicati, battute, interviste che, questi sì, mettono tutto a rischio e logorano la nostra credibilità", ha scritto il segretario dem.

23 agosto 15:43 Boldrini replica a Salvini: “Sei da 26 anni in politica, parli a me di poltrone?”

Anche oggi, nel corso di una diretta sulla sua pagina Facebook, il leader della Lega Matteo Salvini ha associato il governo che potrebbe nascere da un accordo fra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle alla presenza nell’esecutivo dell’ex Presidente della Camera Laura Boldrini. Salvini ha assicurato ai suoi che farà “di tutto” per impedire che Boldrini, Boschi, Casini e altri tornino al governo, incluso riaprire al Movimento 5 Stelle.

A stretto giro è arrivata la replica di Laura Boldrini, che ha ricordato al ministro di non essere mai stata membro di un governo. E su Twitter ha rintuzzato:

Non sono mai stata al governo e non tratto poltrone. Ma, poi, di poltrone proprio tu parli? Sei da 26 anni in politica a fare inciuci, da sempre mantenuto coi soldi degli italiani. Comunque hai l’aria stanca e poco lucida, prova a chiudere Facebook e a farti una passeggiata.

23 agosto 15:23 Di Maio: “Nuova alleanza Lega-M5S? Nostra priorità sono i 10 punti, Pd si chiarisca le idee”

"Io e Alessandro (Di Battista, ndr) ci sentiamo sempre, quello che ha espresso è un concetto legittimo, sano per democrazia". Lo ha detto ai giornalisti il leader M5S Luigi DI Maio, mentre è in corso l'incontro delle delegazioni Pd e M5S. "Se con la Lega è chiuso il dialogo? Io in questo momento posso dire che il nostro obiettivo è approvare quei punti e sappiamo che su quei punti c'è stata data una disponibilità dal Pd, ma vedo anche che già litigano", ha aggiunto poi il capo politico del M5S, dopo aver pranzato con il fedelissimo Manlio Di Stefano. "Io ieri sono stato al Quirinale e ho detto chiaramente che il nostro obiettivo sono i 10 punti che ho elencati. Il primo è il taglio dei parlamentari, ci sono il taglio delle tasse, l'economia circolare, l'autonomia, un piano di investimenti per il Sud, ci sono tante riforme da fare". Di Stefano si è limitato invece a dire di non poter immaginare "una Lega senza Salvini", che sarebbe condizione fondamentale per ragionare su questa ipotesi.

23 agosto 15:15 Crisi di governo, Di Battista: “Tutti ci cercano, alziamo la posta: taglio parlamentari e via i Benetton”

Il Movimento cinque stelle "oggi ha un potere contrattuale immenso. Tutti ci cercano. Un potere del genere è essenziale sfruttarlo nell'esclusivo interesse dei cittadini. Il mio pensiero è questo, è la prima volta che scrivo da giorni e ciò che penso nulla ha a che vedere con le ricostruzioni di giornalisti sempre più confusi". Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista. "Io sono convito che andando al voto adesso, presentandoci compatti e facendo una grande campagna elettorale, prenderemmo valanghe di consensi. Perché Salvini è molto più debole di quanto appaia e perché se si andasse al voto il Pd ci arriverebbe spaccato in due, tre o quattro pezzi. Ciononostante, e lo dico da cittadino, non vorrei mai che la prossima legge Di Bilancio la scrivesse l'Unione europea e tale rischio è altissimo votando a fine ottobre. E ancor di più pretendo due cose: il taglio dei parlamentari e la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Sono convinto che questi due obiettivi si possano raggiungere in questa legislatura, nella prossima sarebbe molto più difficile".

23 agosto 13:00 Salvini: “Governo PD – M5s fa rabbrividire, fino a ieri era ‘il partito di Bibbiano’ e ora?”

In una diretta Facebook dedicata in particolare alla questione Ocean Viking, il ministro dell’Interno Matteo Salvini torna a parlare della crisi di governo e apre nuovamente al Movimento 5 Stelle. “So che oggi si incontrano le delegazioni del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle per trattare”, spiega, “ma un governo di questo tipo fa rabbrividire non solo me, ma anche i settori produttivi e i cittadini; immaginate solo che danni possano fare Boschi, Renzi e Boldrini”. E aggiunge: “Per questo motivo io ripeto che la porta è aperta, che le vie del signore sono infinite e pur di non far accadere questo scempio, con i Casini e le Boschi al governo, sono disposto a parlare coi 5 Stelle. Loro però definivano fino a ieri il PD come il partito di Bibbiano e delle procure”. Nella sua lettura, c’è tempo anche per votare in autunno: “La via maestra sono le elezioni, a novembre si può avere un nuovo governo e fare la manovra economica coraggiosa di cui il Paese ha bisogno”.

23 agosto 12:38 Nel PD è ancora bagarre: Renzi accusa Gentiloni di voler sabotare le trattative col M5s

È polemica nel Partito Democratico dopo la diffusione di un audio in cui Matteo Renzi attacca duramente l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il senatore democratico parla nel corso di un evento pubblico e commenta la fuga di notizie sui “tre punti inderogabili” che il segretario Nicola Zingaretti avrebbe posto come condizione per la partecipazione del PD a un governo col Movimento 5 Stelle. Fra i punti vi era anche la rinuncia al taglio dei parlamentari, priorità assoluta per il Movimento 5 Stelle. La pubblicazione dell’indiscrezione, fatta da Huffington Post e Repubblica, nella lettura di Renzi sarebbe da attribuire a Paolo Gentiloni, che avrebbe voluto in questo modo mettere a rischio le trattative coi 5 Stelle. “Il modo in cui lo spin è stato passato è un modo finalizzato a far saltare tutto”, accusa Renzi, aggiungendo: “Gentiloni era al Colle ma non ha aperto bocca. Non ha detto nella sede ufficiale ciò che pensava. Ma lo ha detto a due giornali”.

23 agosto 10:02 PD e M5s ora fanno sul serio: si lavora su taglio parlamentari e futuro di Conte

Dopo le consultazioni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso ulteriore tempo ai partiti affinché trovino un'intesa e costituiscano una nuova maggioranza parlamentare. Nel corso del suo breve intervento, il capo dello Stato è apparso particolarmente infastidito dalle difficoltà delle forze politiche nel trovare una strada comune e ha lasciato intendere che non sarà possibile prolungare la crisi di governo per un tempo eccessivo. Martedì prossimo, dunque, avvierà nuove consultazioni, al termine delle quali prenderà una decisione definitiva.

Malgrado formalmente la possibilità di un ritorno di fiamma fra Lega e Movimento 5 Stelle sia ancora aperta (con la disponibilità manifestata dal leader del Carroccio dal Quirinale), le opzioni sul tavolo sono sostanzialmente due: un governo politico nato dall'intesa fra Partito Democratico e M5s, oppure nuove elezioni in autunno. Ieri l'assemblea dei parlamentari grillini ha dato mandato ai capigruppo Patuanelli e D'Uva di incontrare i loro omologhi del Partito Democratico, Marcucci e Delrio, per dirimere il punto di maggiore contrasto fra i due gruppi: il taglio dei parlamentari. Come rivelato da fonti di primissimo piano del Nazareno, infatti, il segretario dem Zingaretti avrebbe posto l'accento sull'impossibilità di accettare la riforma costituzionale Fraccaro, anche considerando che per tre volte il PD ha votato contro in Aula. D'altro canto, Luigi Di Maio ha messo il via libera definitivo al taglio dei parlamentari al primo posto fra i "dieci punti programmatici" intorno ai quali i grillini intendono costruire la nuova proposta di governo.

Mentre i pontieri sono al lavoro per dirimere la matassa (e l'ipotesi più accreditata è quella di far rientrare il taglio in un "disegno complessivo", che preveda anche la revisione della legge elettorale), si ragiona anche di nomi. Se ancora nessuno si sbilancia su chi potrebbe sedersi a Palazzo Chigi, il nodo è il ruolo da assegnare a Giuseppe Conte, "non gradito" a parte del PD ma difeso a spada tratta dal Movimento 5 Stelle. Anche in questo caso trovare una mediazione non appare semplicissimo.