L'agente Lele Mora

Lele Mora in politica? Pare proprio di sì. Le indiscrezioni stavano circolando già da giorni, ma una parola definitiva sulla faccenda l'ha messa proprio l'agente, intervistato dalla trasmissione Exit condotta da Ilaria D'Amico e stasera in onda su La7. Mora ha dichiarato "La mia idea è entrare in politica e candidarmi alle prossime elezioni. Sempre che mi vogliano".

Ma con quale partito? "Bhe, sempre un partito di destra, naturalmente. Il Pdl"- ha detto. L'agente, che nell'ambito del caso Ruby è indagato dalla Procura di Milano per favoreggiamento della prostituzione, ha mostrato anche un inaspettato sussulto di moralismo, dichiarando che si candiderà se "sarò assolto o prosciolto. Perché se sei inquisito non puoi fare questo genere di lavoro. Almeno dovrebbe essere così".  Insomma la già colorita politica italiana potrebbe annoverare tra le sue fila un altro personaggio che sa far parlare molto di sè.

Nell'intervista Mora ha parlato anche di Ruby: "I primi tempi che l'ho conosciuta– ha detto- mi faceva veramente pena questa ragazza. Mi faceva tenerezza più che pena. Volevo salvare una vita, salvare una ragazza che era per strada, cui poteva succedere di tutto". L'agente ha inoltre dichiarato che la ragazza da Silvio Berlusconi ha ricevuto solamente cose belle, contrariamente a quanto si dice in giro.

Oltre all'accusa di favoreggiamento della prostituzione, però, l'agente si trova ora a fronteggiare anche problemi di natura squisitamente economica: i pubblici ministeri milanesi, infatti, hanno richiesto al giudice che gli venga impedita ogni attività imprenditoriale. Nell'udienza del procedimento fallimentare della Lm Management, infatti, i pm hanno chiesto che venga dichiarato anche il fallimento di altre sue due società. I debiti accumulati dall'agente, in passato beneficiario di un prestito di Berlusconi  mediato da Emilio Fede, secondo i soliti maligni del web sembra siano pari a 20 milioni di euro.