La fiducia non è un colpo di mano, ma una possibilità prevista dal diritto parlamentare. Insomma, secondo Matteo Renzi la polemica scatenatasi contro la decisione di porre la questione di fiducia per agevolare l'approvazione della legge elettorale bypassando la discussione parlamentare non ha ragione d'esistere. “Le leggi elettorali non sono la soluzione del problema. Io avevo un’altra idea delle riforme istituzionali, però è stato sconfitta il 4 dicembre. Si è contestato quel disegno che era totalmente in linea con la storia della sinistra: prevedeva un ballottaggio, il superamento del bicameralismo paritario, la democrazia dell’alternanza, che è il vero antidoto alle larghe intese. Quell’idea era organica e chiara, ma oggi è impraticabile perché non puoi avere un ballottaggio quando hai due camere uguali e con le stesse funzioni”, ha spiegato il segretario nazionale del Pd durante la presentazione del libro ‘Pd davvero’ di Piero Fassino. "Si è arrivati, quindi, alla situazione odierna, con la richiesta di fiducia per far passare il cosiddetto Rosatellum bis. Non è il nostro modello ideale ma, avendo il 36% di collegi uninominali, è un po’ meglio del Consultellum che era tutto proporzionale", ha proseguito l'ex presidente del Consiglio.

Riguardo le contestazioni mosse dalle opposizioni, Renzi replica respingendole in blocco al mittente: “Dov’è l’elemento fascista nell’introdurre i collegi? Assurdo. Prima abbiamo proposto un modello costituzionale e ci è stato bocciato, poi abbiamo detto che ci andava bene il Mattarellum e ci hanno detto di no, poi abbiamo trovato l’accordo sul tedesco e ce l’hanno fatto saltare i franchi tiratori, poi abbiamo detto che eravamo disponibili a votare con il Consultellum e ci hanno detto che non fare la legge elettorale sarebbe stato assurdo, poi abbiamo dato la disponibilità al Rosatellum e ci hanno dato dei fascisti. Noi abbiamo sempre detto di sì, gli altri, quelli che oggi contestano, hanno sempre e solo detto di no. Gli stessi che sono in piazza oggi in difesa delle vecchia legge, erano in piazza ieri a contestare questa stessa legge".

Replicando infine al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, che dalle colonne del giornale aveva definito la fiducia un “colpo di mano”, Renzi ha spiegato: "La fiducia è uno strumento parlamentare legittimo. Certo, avrei preferito trovare un accordo con tutte le altre forze politiche, ma la legge che stiamo andando ad approvare è un po’ meglio di quella che abbiamo adesso”.