Rodolfo "Rudy" Arellano, il 36enne statunitense che quasi tre anni fa uccise la moglie gettandola da un ponte dopo averla legata a un blocco di cemento, è stato condannato all'ergastolo. I giudici del tribunale texano che hanno dovuto valutare il caso si sono mostrati inflessibili nei confronti dell'uomo, che non aveva accettato la fine della relazione con la donna e reagendo nel modo più orribile.

Il brutale omicidio risale al 15 aprile del 2016: la relazione tra i due era notevolmente peggiorata da alcune settimana. La donna, Elizabeth Pule, aveva anche deciso di andarsene di casa e portare i figli a vivere dai nonni (i genitori di lei) perché non si sentiva al sicuro. Una decisione che il 36enne, tuttavia, non è stato in nessun modo in grado di accettare. Dopo una lite furibonda l'uomo ha quindi deciso di uccidere sua moglie legandole una corda al collo con un masso di cemento di oltre 50 chili e gettandola poi da un ponte nel fiume.

I vigili del fuoco alla fine recuperarono il corpo di Elisabeth nell'acqua. Dopo aver visto il blocco di cemento che aveva legato al collo pensarono a un suicidio, ma dopo alcuni giorni un testimone raccontò di aver visto la donna litigare con il marito e gridare prima di cadere dal ponte. Gli investigatori scoprirono così che Rodolfo aveva abbattuto un recinto per un amico mesi prima, c’erano pali di legno ancorati nel cemento. Alcune parti di cemento sono state trovate nel cortile di Rodolfo e nella parte posteriore del suo pick-up, ed era lo stesso per Elizabeth. L'uomo dapprima negò ogni accusa, ma alla fine confessò il delitto motivandolo con la rabbia per l'allontanamento della moglie.