Tra il macabro e l’assurdo: Taffo Funeral Service lancia la sua nuova campagna dedicata alla promozione Cremazione Diamond, ovvero come trasformare le ceneri dei propri cari in diamanti. “Stavolta tuo marito non potrà dirti di no”. Sul manifesto quattro per tre lei si vede una signora su con gli anni che mostra sorridente il suo anello luccicante di diamanti al dito. Lo spot però non è quello di una marca di gioielli. Bisogna leggere il resto del messaggio per capire il motivo per cui il marito non potrà dire di no. L’uomo infatti sarà già morto e non saprà neanche di regalare il brillante alla sua donna. Il diamante infatti è lui stesso.

“Il diamante della memoria”, spiega Alessandro Taffo, direttore commerciale e tra i titolari della società. In Svizzera e ancora prima negli Stati Uniti sarebbe già un moda. “Abbiamo stretto un accordo con una società svizzera, lì vengono spedite le urne dei defunti e attraverso procedimenti piuttosto complicati in laboratorio si trasformano le ceneri in diamanti. Le dimensioni variano a secondo della quantità delle ceneri, da dove si estrae il carbonio per creare il diamante. Ci vuole un po’ di tempo, da un mese e mezzo a sei mesi”. Ed è in Svizzera che avviene il processo di trasformazione: “Allo stesso modo in cui l’acqua si trasforma in ghiaccio, così si ricreano in laboratorio le condizioni per la sintesi e la trasformazione delle ceneri da cremazione in un diamante che ha le stesse proprietà fisiche, chimiche ed ottiche dei diamanti naturali”, si legge sul sito di Algordanza, il gruppo internazionale con sede principale a Coira, in Svizzera, e che si occupa del processo.