Bufera per la Lega, questa volta a causa del neoconsigliere comunale di Bolzano Kevin Masocco, sotto i riflettori perché avrebbe utilizzato un linguaggio poco consono. La notizia è stata divulgata da Tageszeitung. Il quotidiano ha attribuito al consigliere del Carroccio quest'audio: "Venite allo Juvel, c’è una dj fig.. da violentare". E poi seguono una serie di bestemmie. Si tratta del secondo caso in pochi giorni, che vede come protagonista un esponente della Lega, additato per aver pronunciato parole razziste o sessiste.

Prima l'attacco all'indirizzo degli omosessuali, pronunciato dal consigliere comunale di Bolzano Kurt Pancheri, che durante una seduta del consiglio comunale ha detto: "L'associazione di quelli lì… i ‘finocchi'". Poi la denuncia presentata dai Verdi contro il deputato del Carroccio Filippo Maturi, accusato di non aver censurato gli insulti comparsi sulla sua pagina Facebook nei confronti dell’assessora Maria Laura Lorenzini, che aveva denunciato le offese subite: "Esporrò querela per gli inqualificabili post e commenti apparsi sulla pagina facebook del parlamentare e consigliere comunale di Bolzano Filippo Maturi (Lega)".

La notizia dell'audio di Masocco è diventata subito virale sui social network, e il comitato pari opportunità ha subito chiesto le sue dimissioni dal consiglio comunale. Ma il giovane consigliere ha negato tutto, spiegando di essere stato vittima di un complotto architettato per gettare fango sulla Lega: "Sta girando un audio in cui io avrei detto cose ignobili. Chi mi conosce personalmente ha subito capito che la voce non è la mia. Mi spiace molto dover smentire e dovermi giustificare per ciò che non ho fatto. Da sempre difendo la dignità di tutte le donne e condanno ogni atto di violenza. Chiederò al comitato pari opportunità del comune di Bolzano di attivarsi sempre più per promuovere la dignità della donna. Colgo questa occasione non tanto per difendere la mia reputazione ma per chiedere la tutela per tutte le forme di violenza sulle donne. A breve mi recherò a sporgere denuncia e diffido Tageszeitung a continuare a diffondere questa fake news".