Si è “vestita” a lutto, completamente dipinta di nero, ma gli utenti di Facebook non hanno gradito, tanto da spingere i gestori a chiudere il profilo social. Qualche ora dopo la tragedia di Corinaldo (6 morti e decine di feriti, a margine del concerto del trapper Sfera Ebbasta), la discoteca Lanterna Azzurra ha aggiornato la sua immagine di copertina con un rettangolo nero, colore del lutto che ha colpito tutta la comunità. Ma sin dal primo istante, la pagina è stata bersagliata dagli insulti legati, appunto, a quanto accaduto nella serata di venerdì 7 dicembre. In molti hanno preso di mira la gestione della sicurezza all’interno del locale, evidenziando il dettaglio delle porte di sicurezza sbarrate che – come già scritto – è stato smentito: le uscite di sicurezza erano libere e funzionanti.

“Zio caro.. avete pure l energia mentale di cambiare l' immagine di copertina su Facebook..la vergogna non ha limiti..” scrive un utente. E volano parole grosse: “Sono un ex gestore di locali e padre di un ragazzo di 14 anni che potenzialmente sarebbe potuto essere lì. Se venisse confermato che le uscite erano sbarrate e che la capienza non sia stata rispettate non potete fare altro che ammazzarvi da soli”. Sempre su Facebook è apparsa la pagina ‘Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra’, creata dal padre di un minore scampato al dramma: “Vi chiedo con grande commozione di dare il vostro contributo affinché si possono fornire informazioni agli inquirenti, faccio presente che il gruppo sarà messo al vaglio degli inquirenti, ogni piccolo dettaglio può essere utile ,messaggi story video qualsiasi particolare avete notato ,confido nell'onesta' delle informazioni e nella collaborazione della comunità tutta ,condividiamo facciamo conoscere il gruppo a quante più persone possibili, ogni persona può avere un ruolo fondamentale. Grazie un padre Vincenzo Fiore mio figlio è vivo per miracolo”.