Negli scorsi giorni un bando di concorso pubblicato dal ministero dell’Economia ha suscitato forti polemiche: il dicastero ha aperto le selezioni per assumere consulenti iper-qualificati e con competenze altamente specializzate, che non sarebbero però stati retribuiti ma avrebbero lavorato a titolo gratuito. Oggi su questa vicenda interviene il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, spiegando che chiederà di ritirare quel bando: “Tutti devono essere pagati. Quindi credo che questo bando dovrebbe essere ritirato, lo dico come ministro del Lavoro, al di là del reddito di cittadinanza”, afferma il capo politico del Movimento 5 Stelle ai microfoni della trasmissione Stasera Italia, in onda su Rete 4. Di Maio annuncia che manderà “una lettera a quel dirigente” e chiederà “di ritirare” il bando finito al centro delle polemiche.

Il bando del Mef

La quarta direzione del dipartimento del Tesoro ha pubblicato – sul sito del ministero dell'Economia, lo scorso 27 febbraio – un bando di concorso per cercare consulenti esperti in materia di diritto bancario, societario e dei mercati finanziari. Per un incarico che verrà svolto a titolo gratuito, senza alcuna retribuzione. Questo il titolo del bando di concorso: “Avviso pubblico di manifestazione di interesse per il conferimento di incarichi di consulenza a titolo gratuito sul diritto – nazionale ed europeo – societario, bancario, dei mercati e intermediari finanziari”. Nel testo si parla della ricerca di un supporto “a elevato contenuto specialistico” e di “professionalità altamente qualificate”. L’incarico previsto è di durata biennale.

Nel bando si specificano anche i requisiti richiesti: “Consolidata e qualificata esperienza accademica e/o professionale documentabile (di almeno cinque anni), anche in ambito europeo o internazionale, negli ambiti tematici del diritto societario, bancario, pubblico dell’economia o dei mercati finanziari o dei principi contabili e bilanci societari; Lingua inglese fluente”.