Quando i soccorritori sono arrivati sul posto dopo ore di cammino tra boschi e foreste impervie, credevano di trovare ormai solo cadaveri a bordo dell‘aereo precipitato su una zona montuosa e inaccessibile al confine tra la Papua Nuova Guinea e Indonesia. Con loro grande sorpresa, però, improvvisamente dalle lamiere hanno sentito un gemito: era un bimbo di 12 anni, miracolosamente ancora vivo. È guanto accaduto nelle scorse ore nell'Indonesia orientale. Il velivolo Pilatus, di fabbricazione svizzera, era partito sabato da Tanah Merah  in direzione di Oksibil quando ha perso il contatto con il controllo del traffico aereo.

In pochi attimi infatti quello che doveva essere un volo di circa 40 minuti nella remota provincia indonesiana si è trasformato in tragedia. L'aereo è precipitato al suolo schiantandosi in una zona boschiva e montagnosa dove i soccorsi sono arrivati solo dopo diverse ore. Il relitto dell'aereo è stato rinvenuto in una zona boscosa sul fianco di una montagna nel sottodistretto di Oksibil domenica mattina. Otto delle nove persone a bordo erano morte ma incredibilmente una di loro era ferita ma vivo: il ragazzino 12enne. Prima dell'incidente, gli abitanti di un villaggio della zona hanno riferito di aver udito un forte ruggito seguito da un'esplosione ma al momento la causa dell'incidente non è stata accertata