"Il donatore era americano e quando ha saputo che doveva donare il midollo ad una italiana si è tirato indiero". La storia, choccante, è andata di bocca in bocca e come tutte le storie che straziano il cuore ha fatto prima il giro del paese, poi della città, della regione e dell'Italia intera. La vicenda di Giada 11enne di Vallonara, la frazione di Marostica (Vicenza) stroncata dalla leucemia dopo anni di sofferenza, è dolorosa, ma si è scoperto che quel donatore "infame", quell'americano che avrebbe rifiutato di dare il consenso per l'utilizzo del suo midollo osseo, non esisteva. A spiegarlo, Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt). "È una bufala, è una storia completamente inventata. La bimba – spiega ha avuto una malattia per cui il trapianto di midollo era una scelta terapeutica. C'era un donatore sul registro tedesco che non ha potuto donare perché ad un certo punto la bambina si è aggravata e non è stato più possibile il trapianto. Ma il donatore americano non esiste, quella vicenda è stata smentita sia dalla famiglia che dai medici del Centro trapianto di Padova".