Riace, cittadina calabrese, è stata al centro della cronaca per la vicenda del sindaco Mimmo Lucano che, dopo essere stato arrestato, ha ricevuto un divieto di dimora proprio nel suo Paese, con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti a due cooperative della zona. Ora per l'immagine di Riace, il cui modello di accoglienza è stato preso a esempio a livelli internazionale, potrebbe arrivare il riscatto. La rivista Left ha candidato il comune calabrese al Nobel per la Pace. Sul sito internet della rivista si legge che la proposta è stata avanzata da una rete di organizzazioni della società civile, organizzazioni non governative e Comuni: "Siamo a a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la Pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere i rifugiati in campi profughi li ha integrati nella sua vita di tutti i giorni". Secondo i promotori dell'iniziativa la condanna nei confronti di Lucano di fatto pone "fine ad una esperienza che contrasta chiaramente con le attività dei Governi che si oppongono all’accoglienza e all’inclusione dei rifugiati. Supportare la nomina del Comune di Riace per il Nobel della Pace è un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa". Lo stesso sindaco Lucano, sospeso dal suo incarico, ha espresso questo desiderio: "Sogno di tornare sindaco di Riace e che il mio paese possa vincere il Premio Nobel per la Pace".

A favore della candidatura si sono pronunciati gli esponenti di Possibile: "La candidatura di Riace al Nobel per la Pace 2019 è un'idea da sostenere con piena convinzione. Il modello del borgo calabrese conferma che esiste la possibilità di accogliere i migranti, sviluppare delle politiche che non facciano solo leva sulla paura e sulla tensione. Non a caso c'è stato l'ostracismo di chi invece vuole fare propaganda, soffiando sulla paura", fanno sapere segretaria di Possibile Beatrice Brignone e Andrea Maestri della segreteria nazionale del partito, annunciando la loro adesione  alla campagna per l'assegnazione del premio.

"Chi arriva in Italia scappando da situazioni drammatiche – aggiungono Brignone e Maestri – non può trovare muri e razzismo. Con Possibile abbiamo visitato più volte Riace, vedendo da vicino cosa aveva messo in piedi Mimmo Lucano. Giovedì a Roma, al Teatro Palladium, inizia un lungo cammino per dare a Riace il giusto riconoscimento: la candidatura al Nobel per la Pace".