Come ogni anno arriva il "bollettino" per le ricerche delle opere d'arte trafugate, realizzato dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che da anni rappresenta un ottimo strumento per contrastare il traffico illecito di opere d'arte. Non solo perché ogni anno si ricomincia a parlare del nostro patrimonio culturale in mano a criminali singoli o a organizzazioni, ma anche perché è il giusto momento per fare il punto sull'attività di recupero di tali opere.

L'attuale numero, non solo mantiene la rinnovata veste grafica e bilingue ed il nuovo titolo "Arte in Ostaggio – Art Held Hostage" ma, nell'intento di una più ampia, globale e rapida consultazione è disponibile in Internet, sia sull'app "iTPC", per smartphone e tablet, sia sul sito dell'Arma dei Carabinieri, raggiungibile anche attraverso lo specifico link pubblicato sulla pagina del sito www.beniculturali.it, nella sezione dedicata al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Quanto trafugato non viene considerato perduto, ma tenuto in ostaggio da chi svolge o si avvale di un'attività criminosa, che può essere validamente contrastata attraverso la consultazione di queste pubblicazioni, non solo da parte delle Forze dell'Ordine italiane e delle altre Nazioni, ma anche e soprattutto da parte degli addetti ai lavori, dei mercanti d'arte, degli antiquari e di tutti i cittadini.

I Comandi dell'Arma, unitamente agli Organi amministrativi e tecnici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sono a disposizione di chiunque voglia collaborare per la tutela delle nostre immense ed irripetibili testimonianze culturali. Ogni notizia utile per il recupero delle opere trafugate può essere fatta pervenire al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, al recapito qui sotto indicato, oppure ai Nuclei dislocati nelle varie città d'Italia.