Heaven Vega (Facebook).
in foto: Heaven Vega (Facebook).

La mamma non voleva che usasse troppo lo smartphone, ma lei non ha sopportato questo divieto e si è tolta la vita a soli 9 anni impiccandosi con una cintura stretta attorno al collo. È successo lo scorso sabato, 16 febbraio, a New York, precisamente nel quartiere del Bronx, a Nord di Manhattan, dove Heaven Vega si è suicidata dopo che la mamma, Jennifer, l'aveva rimproverata di trascorrere troppo tempo sul cellulare. Come riporta la stampa locale, è stata proprio la donna a scoprire la figlia agonizzante. Inutili i tentativi di salvarla, effettuati anche dal fratello maggiore della piccola che ha provato a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco. Trasferita d'urgenza all'ospedale di St. Barnabas non ce l'ha fatta e i medici non hanno potuto far altro che dichiarane il decesso.

Non è ancora chiaro se la piccola abbia lasciato o meno un bigliettino prima di compiere il tragico gesto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la bambina si era svegliata sabato mattina presto e aveva chiesto alla mamma di prestarle lo smartphone per sentire della musica su YouTube. Alla risposta negativa della donna, secondo la quale non era quello l'orario più indicato per cominciare a usare il cellulare, Heaven si sarebbe chiusa in camera e si sarebbe stretta una cintura intorno al collo prima di impiccarsi al suo letto. "Non posso nemmeno immaginare quello che sta passando Jennifer, purtroppo è convinta che la colpa sia sua", ha detto Zoraida Irizarry, vicina della famiglia Vega. Tuttavia, la polizia quasi sicuramente, come riportano i media a stelle e strisce, non aprirà alcun procedimento penale relativo a questa vicenda.

Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere. Già a marzo del 2018 Keelan Groves, 15enne di Fletwood, nel Regno Unito, che si era tolto la vita dopo che i genitori gli avevano vietato l'utilizzo dello smartphone durante la notte. Anche lui, come Heaven si è impiccato nella sua camera e non c'è stato nulla da fare nonostante la corsa contro il tempo della mamma e del papà per portarlo in ospedale e salvarlo.