di Nicola Zingaretti

Ciao ragazzi.
Prima di tutto grazie. Grazie perché con i ragazzi e le ragazze che in tutto il paese animano il movimento Rigenerazione Italia, avete deciso di esserci, il 13 e 14 ottobre a Piazza Grande.

Viviamo una fase complicata e pericolosa. Vediamo all’opera un Governo che continua a cavalcare ogni giorno le paure e le incertezze degli italiani, senza dare soluzioni. Il rischio è che a pagare l’inconsistenza delle promesse fatte dalle forze che governano siano soprattutto le generazioni più giovani. Ecco perché è importantissimo che il 13 e il 14 a Roma ci siate anche voi: abbiamo bisogno dell’entusiasmo, delle idee e dell’impegno dei giovani per dare una speranza di vero cambiamento al Paese.

Il futuro. La fame di futuro. È questa la grande sfida politica del nostro tempo: liberare la strada a una generazione che, come dite, appare “paralizzata” e priva di prospettive. So bene che la realtà è tutta un’altra. C’è una generazione piena di capacità, di idee e di potenzialità che chiede protagonismo. Nei miei anni da amministratore ho sempre cercato di metterla al centro delle mie battaglie, ascoltandola, dandole opportunità e responsabilità. Ma ora è il momento di fare un passo in più. Dobbiamo fare un salto di qualità nell’azione politica della nostra comunità.

Il domani appartiene a chi ha il coraggio di inventarlo, vi ho detto l’ultima volta che ci siamo incontrati. Penso che sia chiaro a tutti che alla comunità di Rigenerazione Italia il coraggio non manchi. Lo dimostra il percorso che avete fatto finora, ma soprattutto il modo intelligente e battagliero con cui ogni giorno vi opponete alle politiche di questo scellerato Governo che sta ingannando, per primi, i giovani italiani.

È arrivato il tempo per provarci, è arrivato il momento di lottare, ma dobbiamo cambiare. Per questo Piazza Grande: ci ritroviamo nello spazio comune per eccellenza, la piazza, lì dove si condividono le idee e le lotte, dove si genera comunità. Per fare cosa? Per capire insieme come rompere il circolo vizioso che vede in Italia, ormai da anni, aumentare le diseguaglianze tra giovani che nascono in ambienti sociali diversi. Per costruire un modello di sviluppo basato sulla conoscenza, sulla valorizzazione della scuola e dei percorsi formativi. Lavoro, qualità della vita, precarietà, formazione, casa, innovazione… Io ci sto. Ci sto a combattere con voi per vincere tutte le sfide che avete lanciato e lanciarne di nuove. Mettiamo sul tavolo, ad esempio, una proposta coraggiosa sul tema degli affitti, per supportare i giovani nella loro formazione e nella conquista della loro autonomia.

Voglio aprire una fase nuova, diversa da quelle precedenti, inclusiva, dove si possa dialogare, discutere, ma trovare sempre una sintesi e una voce comune. Mettiamo in campo facce nuove e preparate, una squadra più unita.

Io vi chiedo di conquistarvi un ruolo da protagonisti in questo percorso, di farvi ascoltare, di lottare con me per rigenerare questo partito, di contaminarlo con le migliori energie che i tessuti sociali, culturali, professionali possano esprimere.

Ci vediamo tra la gente, nelle periferie, nelle città, in provincia, ci vediamo lì dove dovremo stare per arginare i populismi e offrire un’alternativa a questo Paese.

Ci vediamo a Piazza Grande.

Nicola Zingaretti