Troppo pochi 3.200 euro netti di pensione al mese. La Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha bocciato, con un emendamento soppressivo votato dalla maggioranza dei deputati, il disegno di legge Meloni che intendeva arginare il fenomeno delle "pensioni d'oro". La proposta della deputata di Fratelli d'Italia puntava a vietare trattamenti pensionistici superiori a "dieci volte il trattamento minimo dell'Inps". Il tetto massimo – considerando anche le pensioni integrative e complementari – avrebbe dovuto essere di 5000 euro lordi, ovvero circa 3.200 netti. Luisa Gnecchi (Pd), ha commentato: "Il ddl Meloni mette insieme le pensioni complementari e quelle integrative: è evidente che pensioni nette da 3.300-3.400 non sono d'oro. Vogliamo affrontare il problema delle pensioni di importo elevato con serietà ed evitando problemi come quelli già avvenuti in passato in tema di pensioni".

Anche Giorgia Meloni è intervenuta, spiegando che con questa decisione "la commissione dimostra che non si vuole intervenire sulla vicenda. È un segnale pessimo che il Parlamento manda di se stesso". L'ex ministron della Gioventù in un tweet denuncia il "Tana libera tutti" per "Pd, Sel, Ncd, Fi che votano compatti per sopprimere la proposta di Fratelli d'Italia contro pensioni d'oro". Poi aggiunge: "Oggi bocciano il taglio delle pensioni d'oro proposto da Fdi, ieri votavano il blocco degli adeguamenti di quelle da 1.400 Euro. Senza vergogna".