Matteo Renzi alle prese con una nuova fake news. Questa volta il segretario del Pd ha postato una foto di una "finta cugina commessa al Senato" con sopra la scritta ‘"falso".  "Questa immagine – scrive Renzi sul suo profilo Facebook – sta girando in rete in modo impressionante. Ovviamente è una bufala galattica, una delle tante falsità che hanno appiccicato addosso negli ultimi anni. Eppure oltre quarantamila cittadini l'hanno già condivisa e rilanciata: più di quanti comprano Il Fatto Quotidiano, per intendersi".

La foto era comparsa effettivamente sui social, e ritrae una donna spacciata per parente del segretario del Pd che percepirebbe uno stipendio stratosferico, piazzata a lavorare in Senato come portaborse per ben 23mila euro al mese. "Questa è Francesca Renzi, cugina di Matteo Renzi. Assunta come portaborse al Senato, guadagna 23 mila euro al mese! Se sei indignato anche tu, condividi", è la didascalia della foto incriminata. Come ha sottolineato David Puente nel suo blog, la fake news è stata pubblicata il 17 febbraio da un utente, Luca, e la donna nella foto sarebbe la sua compagna Giusy. Tutto nasce da una scommessa goliardica, come ha raccontato lo stesso utente: Luca e la compagna volevano verificare in quanti tra i loro contatti social avrebbero creduto allo scherzo. Poi però la bufala gli è sfuggita di mano. L'immagine in questione, in cui la donna viene chiamata in causa con il nome di Francesca Renzi, "ha avuto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Perché?Perché c'è un'organizzazione sotterranea che scommette sulla propaganda e la mistificazione – ha detto Matteo Renzi nel suo post – Ormai è sempre più evidente. Oggi ne parla "Il Foglio", qualche giorno fa ne ha scritto "La Stampa", ma altri media tradizionali fingono di non cogliere l'importanza di questa industria del falso. È incredibile quanto questi lestofanti provino a influenzare non solo la campagna elettorale ma anche la vita quotidiana". 

"Pensate – scrive ancora – a quanto sono diventate virali le polemiche contro i vaccini o contro la mammografia o contro la scienza. Abbiamo scelto di combattere la propaganda con leggerezza e concretezza. Ci attaccano sui sacchetti biodegradabili, sui Rolex, sugli aerei di Stato perché quando si va sull'elenco delle cose fatte e su quelle da fare non c'è partita. Lasciamo stare le finte cugine commesse al Senato, allora. E nell'ultima settimana, a testa alta, spieghiamo la differenza tra chi vive di Fake news e chi – conclude – ha idee per l'Italia".