Nelle ultime ore si è diffusa una notizia, riguardante alcuni migranti ospiti di un centro culturale in via Carducci, a Vicenza, e gestito dalla cooperativa Cosep. Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, i migranti avrebbero dato vita a una protesta dopo essersi rivolti alla questura affinché procedesse ad assecondare una loro richiesta, a cui però non sarebbe stato dato seguito. La richiesta, secondo quanto emerge già dal titolo dell’articolo, è che i richiedenti asilo vorrebbero avere l’abbonamento a Sky. La richiesta sarebbe arrivata da una quindicina di richiedenti asilo che lunedì si sono radunati davanti alla questura dove avrebbero presentato tre richieste: Sky per le partite di calcio, l’aria condizionata e le carte d’identità. Richieste che sarebbero quindi state rifiutate dalla questura.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, però, questo incontro c’è effettivamente stato ma i temi discussi sono stati ben altri e nulla di tutto ciò sarebbe fondato. Smentisce anche la prefettura che tramite la cooperativa ha ricevuto le richieste dei richiedenti asilo. E in questa lista non risultano esserci né l’abbonamento a Sky né l’aria condizionata. Al contrario, i richiedenti asilo avrebbero effettivamente chiesto le carte d’identità. Per il resto si è discusso delle problematiche generiche legate al cibo, oltre che delle richieste di residenza.

La notizia della richiesta dell’abbonamento Sky è però stata ripresa da alcuni giornali, anche nazionali. A svelare per primo che si trattava di una bufala è stato il giornalista di Repubblica, Fabio Butera. Che in un post su Facebook ha spiegato di aver fatto alcune chiamate per verificare la notizia. Ha prima parlato con il responsabile comunicazione della questura che gli ha fatto sapere che “il questore non è conoscenza delle istanze dei richiedenti asilo”. Ha poi parlato con la prefettura che ha specificato quali fossero le richieste avanzate, relative “alle iscrizioni anagrafiche, ovvero ai certificati di residenza”. E non risulta “nessuna richiesta in merito all’abbonamento Sky”. In più, il giornalista ha sentito anche l’autore dell’articolo che ha affermato di non aver sentito anche i richiedenti asilo e che la notizia gli era stata riportata da una sua fonte.

Il ministro Salvini commenta la bufala

"Se questi signori, ospitati a spese degli italiani, non si trovano a loro agio nel nostro Paese sono pregati di trovarsi un'altra sistemazione. Chi scappa dalla guerra non ha bisogno di Sky…", lo ha scritto su Twitter il ministro degli Interni Matteo Salvini commentando la notizia, nonostante sia stata già smentita da diversi giornali.