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20 Febbraio 2026
17:47

Cosa significa quando un centopiedi entra in casa

Quando un centopiedi entra in casa spesso è in cerca di cibo, umidità o riparo. Scutigere e scolopendre sono le specie più comuni: non sono pericolose, ma da maneggiare con prudenza.

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Una scutigera esce dal suo nascondiglio

Gli animali che comunemente chiamiamo centopiedi appartengono al gruppo dei chilopodi, artropodi con il corpo allungato e diviso in molti segmenti, ciascuno dotato di un paio di zampe. Non sono insetti: gli insetti hanno sempre sei zampe e tre parti del corpo ben distinte (capo, torace e addome), mentre i chilopodi e altri miriapodi (gli artropodi con tanti arti, come anche i millepiedi) possono avere decine di zampe e hanno un corpo più uniforme.

Sono diffusi praticamente ovunque, anche negli ambienti urbani. Vivono sotto le pietre, tra le foglie, nel terreno, ma alcune specie si sono adattate molto bene alle case, soprattutto in garage, cantine e scantinati. In Italia ci sono tantissime specie, ma quelle che più spesso incontriamo anche in casa sono la scutigera (Scutigera coleoptrata), la scolopendra (Scolopendra cingulata) e diversi piccoli centopiedi che abitano nel suolo, come i litobiomorfi.

Cosa attira i centopiedi in casa

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Le scolopendre e altri centopiedi amano luoghi umidi e poco illuminati, come garage e cantine

La risposta dipende dalla specie e dal contesto. Non tutti i centopiedi sono uguali, anzi, e perciò non entrano (o finiscono) in casa per le stesse ragioni. Molto spesso siamo noi, senza accorgercene, a portarli dentro. Possono nascondersi nel terriccio delle piante, nei vasi appena acquistati, nella legna per il camino o in altri materiali lasciati all'aperto. Portando questi oggetti in casa, spesso li introduciamo involontariamente tra le mura domestiche.

Altre volte, invece, entrano autonomamente. I centopiedi sono innanzitutto predatori: si nutrono di piccoli insetti e altri invertebrati. Se in casa trovano prede abbondanti . come mosche, zanzare, scarafaggi o pesciolini d'argento – possono stabilirsi lì dove il cibo non manca.

Anche l'ambiente conta però molto. I chilopodi amano luoghi umidi e poco illuminati. Cantine, garage, soffitte, ripostigli e bagni poco ventilati possono offrire condizioni ideali. L'umidità è uno dei fattori chiave, perché questi animali rischiano facilmente di disidratarsi e cercano sempre ambienti che li proteggano. La loro presenza, quindi, non è un "segno" misterioso, ma nemmeno allarmante, soprattutto se viviamo vicini ad aree verdi: indica semplicemente che hanno trovato cibo, riparo o un microclima adatto.

Le specie di centopiedi più diffuse

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La scutigera è una delle specie più facili da trovare in casa

La specie che più spesso vediamo correre sui muri o sul pavimento è la scutigera. Ha zampe molto lunghe e sottili, che le danno un aspetto quasi "peloso". È veloce e attiva soprattutto di notte. Non è pericolosa per per gli esseri umani, né per i nostri animali domestici. È, anzi, un'efficace cacciatrice di insetti e altri piccoli invertebrati che vivono in casa e che spesso cerchiamo (inutilmente) di allontanare. Può mordere, ma succede davvero molto raramente e il suo morso è innocuo.

Un'altra specie molto diffusa in Italia è Scolopendra cingulata, più robusta e con corpo più largo e appiattito. Può raggiungere dimensioni maggiori rispetto alla scutigera ed è dotata di un morso velenoso  e molto doloroso che usa per immobilizzare le prede. Ci sono altre specie di scolopendre, ma sono più rare e molto simili per aspetto e abitudini.

Oltre a queste due, esistono poi molti piccoli centopiedi del terreno, come i litobiomorfi (ordine Lithobiomorpha). Sono più corti e meno appariscenti, vivono soprattutto nel suolo e sotto le pietre, ma possono entrare occasionalmente in casa, soprattutto ai piani bassi o in abitazioni con giardino. Quelli che invece vivono nelle piante e nei vasi di casa, raramente lasciano il terriccio ed è perciò quasi impossibile vederli vagare per il pavimento.

Come allontanare un centopiedi dalle nostre case

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Il morso di una scolopendra può essere doloroso e simile alla puntura di un’ape o di una vespa

Le due specie più grandi e visibili in casa sono anche quelle che per ovvi motivi attirano di più attenzione (e preoccupazioni): scutigere e scolopendre. La scutigera è come detto un alleato prezioso e, soprattutto, innocuo. Si nutre di molti insetti fastidiosi e, di fatto, non dà alcun fastidio o problema. La scolopendra, invece, può mordere se manipolata o schiacciata: il suo veleno è paragonabile alal puntura di un'ape o una vespa e provoca dolore intenso e gonfiore locale, ma nella quasi totalità dei casi svanisce dopo poco tempo.

Se ne troviamo una in casa, non c'è comunque motivo di farsi prendere dal panico. La cosa più importante è evitare il contatto diretto con le mani. Anche se non sono animali pericolosi, la prudenza non è mai troppa. Si possono indossare guanti da giardinaggio o da lavoro per proteggersi da un eventuale morso. Per catturarla senza farle male, si può invece usare un contenitore rigido – come un bicchiere o una scatola – insieme a un cartoncino o una paletta da infilare sotto. Una volta intrappolato, l'animale può essere liberato all'esterno, lontano dall'ingresso di casa.

Per rendere invece la nostra abitazione meno "attraente", possiamo ridurre l'umidità, arieggiare i locali e limitare la presenza di insetti. Queste sono le strategie più efficaci per scoraggiare nuove visite. Ovviamente, se viviamo in campagna, nei pressi di un bosco o di un'area naturale, a un certo punto dobbiamo anche rassegnarci a ricevere di tanto in tanto la visita di una scolopendra o di una scutigera. È normale e, soprattutto, inevitabile. Ma fortunatamente ci si può convivere senza troppi problemi.

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