Assange-Senato

Il Wikileaks Party è ormai una realtà del panorama politico australiano (anche se la registrazione alla commissione elettorale centrale ancora non è avvenuta) ed il suo capo politico, Julian Assange, correrà per un seggio al Senato alle prossime elezioni federali australiane. La conferma arriva in queste ore, con la presentazione della candidatura di Assange agli uffici elettorali di Victoria da parte dei sostenitori del suo partito. Il fondatore di Wikileaks dunque, potrebbe essere eletto senatore alle elezioni federali del 14 settembre, anche se al momento è impossibilitato a ritornare in Australia. Del resto la legge elettorale australiana permette di candidarsi (e anche di votare) anche a coloro che hanno lasciato l'Australia da tre anni (purché intendano ritornare entro 6 anni).

Va ricordato che al momento Assange risiede nell'ambasciata dell'Ecuador (che gli ha offerto asilo politico la scorsa estate) a Londra, dopo che la magistratura britannica (al termine di un processo lungo e molto controverso) ne ha autorizzato l’estradizione in Svezia, dove è accusato di violenza sessuale contro due donne. Il timore del fondatore di Wikileaks è tuttavia quello di poter essere estradato dalla Svezia agli Stati Uniti, dove dovrebbe rispondere di accuse estremamente gravi, per le quali potrebbe addirittura rischiare la pena di morte.