Un giorno ogni tre un minorenne è vittima di abusi sessuali; questi alcuni dei dati pubblicati dal Telefono azzurro in occasione della Giornata nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, che da legge cade il 5 maggio di ogni anno. I numeri sono stati ricavati dalle segnalazioni arrivate al servizio Emergenza infanzia 114 e descrivono per il 2017b una situazione non molto diversa dai due anni precedenti. Il fenomeno, nota l'organizzazione sul suo sito ufficiale, è sottostimato, poiché si basa solo sulle chiamate ricevute al servizio di emergenza, mentre non include tutte le giovani vittime che non denunciano. Una vittima su tre, infatti, non si rivolge alle autorità (o a chi può attivarle) per paura, senso di colpa o vergogna; mentre molti denunciano soltanto molti anni dopo.

Dati relativi al 2017 del servizio 114 Emergenza Infanzia.
in foto: Dati relativi al 2017 del servizio 114 Emergenza Infanzia.

Gli abusi offline. Le vittime sono prevalentemente le bambine e nel 40% dei casi si tratta di minori di 10 anni. Il 70,4% degli abusi sono vere e proprie violenze offline, rappresentate per lo più (21,7%) da toccamenti, penetrazione vaginale (8,6%) e costrizione ad assistere ad atti sessuali (4,4%).

Gli abusi online. Le minacce provenienti dal Web sono in crescita, anche per il vantaggio rappresentato dall'anonimato, garantito in parte dalla Rete. Rientrano in questo genere di forme di abuso il sexting (invio per chat o email di contenuti sessualmente espliciti, la sextortion (estorsione di video o foto sessualmente esplicite), il grooming (adescamento online) e live distant child abuse (condivisione in live-streaming di video pedopornografici).