I terroristi dell’Isis hanno distrutto nei giorni scorsi antiche porte d'epoca assira risalenti al primo millennio avanti Cristo e che facevano parte della cinta muraria di Ninive, nel nord dell’Iraq. L'azione distruttiva dei terroristi documentata inizialmente da fonti locali è stata resa nota tra gli altri dal professor Paolo Brusasco dell'Università di Genova sulla pagina Facebook della rivista “Archeologia Viva” (Giunti editore). Secondo fonti locali, l’Isis avrebbe spianato con bulldozer una porta di oltre 2000 anni, costruita sotto il regno di Sennacherib (704 – 681 a.C.) e conosciuta come Mashki, la “porta dell'abbeveraggio”. Sulla pagina Facebook della rivista “Archeologia Viva” sono state ora pubblicate delle foto che mostrano la devastazione compiuta nel celebre sito archeologico.

“Purtroppo sono giunte alcune devastanti immagini sulla distruzione delle porte di Mashki e di Nergal a Ninive, la capitale neoassira di Sennacherib e Assurbanipal, di cui abbiamo fornito il resoconto nei post precedenti. Nelle foto si vedono i resti della Porta di Nergal con in lontananza un bulldozer. Anche di quella di Mashki non sembra rimanere più nulla come si evince dalle rovine in secondo piano dietro il cartello che indica la porta stessa”, è quanto si legge nel post con le foto. Secondo il professor Brusasco queste distruzioni intenzionali indicherebbero un'azione propagandistica dell'Isis “atta a riaffermare il suo potere in un momento di particolare debolezza politico-militare”.