Sono decine i morti, incluso un giornalista, e una ventina le persone rimaste ferite durante un attacco a una parata militare ad Ahvaz, nel Sud-Ovest dell'Iran. L’ultimo bilancio fornito dal vice governatore della provincia Ali-Hossein Hosseinzadeh e rilanciato dall’agenzia di Stato Irna parla di ventiquattro vittime. Tra loro ci sono militari ma anche donne e bambini che guardavano la parata. E molti feriti sarebbero in condizioni critiche, per cui il bilancio delle vittime potrebbe ancora crescere. Nel mirino degli assalitori sarebbero finiti alcuni ufficiali dell'esercito che da un palchetto guardavano la sfilata che ricorda l'inizio della guerra con l'Iraq, nel 1980. Un commando formato da quattro persone in divisa avrebbero sparato sulla folla per una decina di minuti. Avrebbero smesso solo quando le forze dell'ordine hanno preso il sopravvento. “Due sono stati uccisi altri due catturati”, ha detto il vicegovernatore. Secondo la Fars, però, almeno due terroristi sono riusciti a fuggire a bordo di una moto.

“L'Iran risponderà rapidamente e con decisione”: così il ministro degli Esteri – “I terroristi reclutati, addestrati, armati e pagati da un regime straniero hanno attaccato Ahvaz. Bambini e giornalisti tra le vittime. L'Iran ritiene responsabili di tali attacchi gli sponsor regionali del terrore e i loro padroni statunitensi. L'Iran risponderà rapidamente e con decisione in difesa delle vite iraniane”, è quanto ha scritto il ministro degli Esteri iraniano, Java Zarif, su Twitter. Secondo i Pasdaran, gli uomini armati che hanno sparato su una parata “sono del gruppo al-Ahvaziya finanziato dall'Arabia Saudita e dalla Gran Bretagna”. Ahvaz è la capitale della provincia iraniana di Khuzestan, ricca di petrolio e spesso bersaglio di attacchi da parte di gruppi arabi separatisti.