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22 Marzo 2022
10:13

La Nasa conferma l’esistenza di oltre 5.000 pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare

Il nuovo traguardo cosmico è stato raggiunto il 21 marzo, con l’ultimo lotto di 65 esopianeti aggiunto all’archivio dell’Agenzia spaziale americana.
A cura di Valeria Aiello
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Rappresentazione degli esopianeti Poltergeist, Phobetor e Draugr in orbita attorno alla pulsar Lich / Pablo Carlos Budassi
Rappresentazione degli esopianeti Poltergeist, Phobetor e Draugr in orbita attorno alla pulsar Lich / Pablo Carlos Budassi

Al di fuori del nostro Sistema Solare, ci sono più di 5.000 pianeti confermati. Per essere precisi, nell’archivio della NASA è attualmente confermata l’esistenza di 5.005 pianeti extrasolari, in orbita attorno a stelle aliene, ognuno con caratteristiche uniche. Il nuovo traguardo cosmico è stato raggiunto il 21 marzo, con l’ultimo lotto di 65 esopianeti aggiunto al lungo elenco dell’Agenzia spaziale americana, che ha annunciato il superamento dei 5.000 esopianeti a tre decenni dalla scoperta dei primi due oggetti cosmici che hanno cambiato per sempre la comprensione della nostra galassia.

L’esistenza di tutti questi esopianeti è stata documentata da prove concrete in ricerche sottoposte a revisione paritaria ed è stata osservata utilizzando molteplici tecniche di rilevamento o metodi di analisi. Risultati che forniscono nuove informazioni per gli studi di follow-up, per saperne di più su questi nuovi mondi con strumenti come il James Webb Space Telescope lanciato di recente e il prossimo Nancy Grace Roman Space Telescope, il cui lancio è previsto nel 2027.

Il superamento della soglia di 5.000 esopianeti confermati “non è solo un numero” ha affermato Jessie Christiansen, responsabile scientifica dell’archivio e ricercatrice dell’Exoplanet Science Institute (NexScl) della NASA presso il California Institute of Technology (Caltech) a Pasadena, in California. “Ognuno di loro è un nuovo mondo, un pianeta nuovo di zecca”.

Cinquemila esopianeti confermati

I primi due mondi extrasolari confermati, scoperti nel gennaio 1992 dagli astronomi Alexander Wolszczan e Dale Frail, sono esopianeti di 4,3 e 3,9 volte la massa della Terra, che orbitano attorno a una stella di neutroni nota come pulsar millisecondo, che emette “battiti” o impulsi di onde radio su tempi di millisecondi. Un terzo esopianeta molto più piccolo, con 0,02 volte la massa della Terra, è stato scoperto nel 1994 in orbita attorno alla stessa stella, da allora chiamata Lich. Questi tre esopianeti sono stati chiamati rispettivamente Poltergeist, Phobetor e Draugr.

La scoperta di questi tre esopianeti ha sostanzialmente aperto le porte alla ricerca, ha affermato Wolszczan. “Se riesci a trovare pianeti attorno a una stella di neutroni, i pianeti devono essere praticamente ovunque” ha spiegato l’astronomo polacco che, a distanza di 30 anni dalla prima scoperta, è ancora alla ricerca di esopianeti come professore alla Pennsylvania State University. Secondo Wolszczan, la loro identificazione andrà oltre la semplice aggiunta di esopianeti all’archivio della Nasa.

Sarà inevitabile che troveremo un qualche forma di vita da qualche parte, molto probabilmente di un tipo primitivo – ha detto Wolszczan – . La stretta connessione tra la chimica della vita sulla Terra e la chimica che si trova in tutto l’universo, così come il rilevamento di molecole organiche diffuse, suggerisce che il rilevamento della vita stessa è solo una questione di tempo”.

Gli oltre 5.000 esopianeti finora confermati sono solo una piccola frazione delle probabili centinaia di miliardi di esopianeti presenti nella nostra galassia e includono una varietà di tipi: alcuni sono simili alla Terra e ai pianeti del nostro Sistema Solare, come i gioviani caldi, che sono enormi giganti gassosi in orbite incredibilmente vicine alle loro stelle.

Ci sono poi i nettuniani, che hanno dimensioni come quelle di Nettuno e Urano, e altri esopianeti molto diversi, tra cui una misteriosa varietà, conosciuta come super-Terre e chiamata così perché più grande del nostro mondo e forse rocciosa, oltre a mondi in orbita attorno a due stelle contemporaneamente e pianeti che ruotano attorno ai resti collassati di stelle morte.

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