Giornata di disagi per chi deve viaggiare in aereo: è infatti iniziato questa mattina alle 10 lo sciopero della durata di quattro ore del traffico aereo e sono molti i voli già cancellati. La mobilitazione terminerà alle 14 e le fasce orarie garantite – oltre a quella dalle 7 alle 10 – è dalle 18 alle 21. All'agitazione aderiscono molti lavoratori aderenti a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. Nella stessa fascia oraria di sciopero, Anpac e Anpav hanno confermato l'astensione dal lavoro di quattro ore per piloti e assistenti di volo Alitalia. La Compagnia ha già cancellato 97 voli.

Anpac e Anpav hanno così motivato la mobilitazione: "In considerazione del fatto che l'atteggiamento del management in amministrazione straordinaria non ha consentito di superare le attuali criticità, siamo costretti a confermare lo sciopero di quattro ore". Sempre per oggi è stato indetto uno sciopero anche del personale navigante Air Italy proclamato da Filt-Cgil/Uilt-Uil/Ugl-Trasporto Aereo. La protesta durerà 24 ore nonostante la compagnia dal suo sito abbia fatto sapere che "le fasce orarie garantite sono dalle 07.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00". Lo sciopero di Alitalia e Air Italy si terrà in tutti gli scali  italiani. In una nota i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo hanno spiegato: "Lunedì 25 Marzo 4 ore di sciopero nazionale nel trasporto aereo. La protesta coinvolgerà, ad eccezione dei controllori di volo, tutti gli addetti del settore, piloti e assistenti di volo, tecnici della manutenzione e personale di terra delle compagnie aeree e gli addetti all'Handling, al Catering e delle gestioni aeroportuali. Alla base dello sciopero c'è la situazione Alitalia, il cui esito non è affatto scontato, con circa 1500 addetti ancora in Cigs e la mancanza di un riscontro su alcune criticità gestionali e altre legate al costo del lavoro. Inoltre denunciamo – si legge ancora in una nota – la mancanza di certezze e di risorse adeguate al Fondo di solidarietà del settore che ha permesso di gestire le crisi passate e che deve servire per accompagnare quelle in atto, causate dalla mancanza di regole che sta determinando crisi aziendali in tutti i comparti, mettendone a rischio l'occupazione".  –