Non ce l'ha fatta Luca Vianello, il 49enne veneziano che da oltre un mese era ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale all'Angelo di Mestre a causa di una violenta forma di influenza. Luca si è spento nel pomeriggio di lunedì dopo aver lottato per settimane tra la vita e la morte a causa delle complicanze dovute al letale virus H1N1 che lo aveva colpito alla fine del dicembre scorso. Luca infatti aveva iniziato a sentirsi male il 29 dicembre ma inizialmente pensava si trattasse di una banale influenza stagionale, invece col passare dei giorni le sue condizioni di salute sono peggiorate vistosamente tanto da richiede un ricovero immediato avvenuto nei primi giorni di gennaio. Da quel momento l'uomo non è più riuscito a parlare con i suoi cari.

Le ultime parole sono state per il figlio che iniziava ad accusare gli stessi sintomi e che fortunatamente però si è riuscito a salvare. Fondamentale nel suo caso la tempestività della diagnosi e delle cure messe in atto che dopo dieci giorni di ospedale gli hanno permesso di tornare a casa. Fino all'ultimo si è sperato che anche per Luca potesse esserci il lieto fine invece non solo il miglioramento non vi è mia stato ma col passare delle settimane la sua situazione e è divenuta sempre più critica fino al decesso.

Una tragedia che ha sconvolto la famiglia e i tanti amici dell'uomo, molto conosciuto per essere stato un motoscafista della cooperativa Serenissima taxi, attività che svolgeva ancora alternandola al lavoro nel suo ristorante alla Giudecca, che gestiva da circa un anno insieme alla moglie Stefania e ai figli. Proprio durante uno dei tragitti in battello verso il ristorante, secondo i familiari, Luca si sarebbe ammalato contraendo quel virus letale che lo ha ucciso. L'ultimo addio al 49enne venerdì alle 11 nella chiesa di San Geremia.