Mentre il MoVimento 5 Stelle in Sicilia è alle prese con la decisione del tribunale di Palermo di sospendere l’esito delle regionarie che hanno incoronato Giancarlo Cancelleri a candidato per le elezioni regionali, Beppe Grillo e il vertice del M5s sono alle prese con una nuova grana proveniente dalla stessa Sicilia. Stavolta riguarda il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, indagato nell’ambito di una inchiesta della procura di Termini Imerese sulla gestione del servizio dei rifiuti. Oltre a lui coinvolto un altro esponente della giunta a guida pentasellata, ovvero l’assessore all’Ambiente Fabio Atanasio, oltre a 21 funzionari.

Il sindaco di Bagheria è stato raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di firma per l’inchiesta sulla gestione dei rifiuti ed è indagato, secondo quanto riporta l’Adnkronos, anche per turbativa d’asta. Cinque, inoltre, è indagato anche per abuso d’ufficio, rivelazione d’atti d’ufficio e omissione di atti d’ufficio.

Il sindaco grillino di Bagheria ha subito commentato la notizia parlando di un “attacco ad arte, un attacco ad orologeria”: “Si mette dentro di tutto – ha dichiarato – per attaccare un sindaco e un’amministrazione Cinque Stelle a meno di due mesi dalle elezioni regionali”. Cinque si è però detto sereno: “Abbiamo sempre fatto ogni scelta alla luce del solo e per il bene della comunità e della città”.

Il sindaco di Bagheria ha spiegato in una nota che “le indagini vertono su bandi di gara che riguarderebbero il noleggio di automezzi per la raccolta dei rifiuti”. “Voglio assicurare – continua – che tutti i dipendenti che sono coinvolti nell’inchiesta sono tutte ottime persone, ligie al dovere, stavano solo espletando le consuete procedure e stiamo valutando di mettere a disposizione di tutti i dipendenti coinvolti l’avvocato comunale dal momento che questo è un attacco al comune tutto”.

Il capo di imputazione relativo alla turbativa riguarda invece la gestione del palazzetto dello sport, sul quale Cinque ha aggiunto: “È assurda l'accusa del momento che proprio io avevo sottolineato come non si dovesse procedere ad un affidamento diretto ma valutare l'entrata del pubblico nella gestione, proponendo il comune di Bagheria quale capofila in un progetto che coinvolgesse pubblico e privato”.