Un imam musulmano interviene durante la messa di Natale per fare gli auguri ai fedeli cattolici che festeggiano la nascita di Gesù Cristo e riceve un dono da parte della comunità. E’ accaduto a Marghera, nella chiesa della Santissima Resurrezione nel quartiere popolare della Cita, in cui la percentuale di residenti immigrati è altissima. L’imam Habibul, che guida la comunità islamica bengalese della zona, è stato invitato dal parroco, don Nandino Capovilla, ex coordinatore nazionale di Pax Christi, il movimento pacifista a cui appartenne don Tonino Bello. “Gli auguri dell’imam commuovono la parrocchia della Cita. – ha raccontato don Nandino – Altro che presepio vivente! Quando Habibul è entrato durante la messa a Marghera, i suoi auguri hanno convinto ancora una volta che la via dell'incontro e del dialogo può guarirci dalla paura dell'Islam.”

Don Nandino ha ricordato che una sura del Corano recita che “Gesù nato da Maria dalla culla parlerà ai popoli” ed ha spiegato che Habibul ha molto apprezzato un dono che la comunità parrocchiale ha voluto fare all’imam e che gli è stato regalato da una ragazzina italiana: un piccolo presepe con una moschea sullo sfondo. “Se Gesù ci unisce – si è chiesto don Nanino – perché alimentiamo diffidenza in autobus ogni mattina?”

Don Nandino Capovilla è da anni impegnato a far dialogare cristiani e musulmani, ma non solo: da tempo lavora, attraverso Pax Christi, per tentare di trovare una via di riconciliazione tra israeliani e palestinesi, attraverso incontri culturali ed iniziative di solidarietà. Il sacerdote è parroco a Marghera da poco più di due anni. La sua chiesa è recente: consacrata solo nel 1997, è al centro di un agglomerato di case popolari, spesso abitate da musulmani, buddhisti, induisti provenienti da mezzo mondo. Il parroco prova da tempo a trovare occasioni di integrazione, come è avvenuto anche dopo i recenti attentati di Parigi, con i musulmani che vivono sul territorio della parrocchia che hanno offerto la loro vicinanza ai cristiani.

La presenza di un imam in chiesa durante la messa natalizia ha fatto storcere il naso a qualcuno, ma i più hanno apprezzato. Tra l’altro, anche gli islamici venerano Gesù, non come Dio, ma come profeta. Secondo il Corano, infatti, Gesù, che nella sua vita terrena ha compiuto molti miracoli, tornerà tra i vivi nel giorno del giudizio per sconfiggere i nemici di Allah. Alla madre di Gesù, Maria, è addirittura dedicato un capitolo del libro sacro.