L'Irlanda dà un segnale di progresso per l'emancipazione femminile e per i diritti. Si tratta di "Un momento storico per le donne irlandesi", secondo il primo ministro Leo Varadkar, che ha definito così il via libera del parlamento di Dublino a una legge che legalizza l'interruzione di gravidanza. Il testo, che per entrare in vigore dovrà essere firmato dal presidente della Repubblica, Michael D. Higgins, prevede la possibilità di abortire fino alla 12esima settimana o in caso di "pericolo di vita" o "grave rischio per la salute" della donna incinta. L'interruzione di gravidanza è inoltre permessa in caso di anomalie fetali che potrebbero portare alla morte nell'utero. Prima di abortire la donna gravida dovrà prima sentire il parere di due medici differenti.

La legge è stata approvata dal Parlamento con 27 voti favorevoli e 5 contrari. Soddisfatto anche il ministro della salute irlandese Simon Harris, che su Twitter ha ringraziato "le attiviste che hanno lottato per 35 anni per cambiare la nazione, i cuori e le menti".