Ilaria Cucchi continua a ricevere minacce di morte a causa del suo impegno per arrivare a una verità giudiziaria sulla morte del fratello Stefano, deceduto 9 anni fa molto probabilmente a causa di un violento pestaggio dei carabinieri che lo avevano in custodia cautelare dopo l'arresto. "Oggi è sabato. I miei figli dormono. Io e Fabio abbiamo appena fatto colazione. Lui deve studiare un processo importante ed io vorrei stare in casa con lui.  Ma ho altre quattro denunce da presentare. Debbo andare al commissariato dove oramai mi reco ogni giorno. Le minacce ed insulti hanno più o meno la medesima targa politica. Spesso appaiono provenire da profili di poliziotti o carabinieri", scrive Ilaria Cucchi su Facebook.

"Mi rendo conto che queste non sono iniziative isolate ma coordinate tra loro. È diventata una vera e propria emergenza che sconvolge la mia vita quotidiana. Per non parlare delle telefonate mute.  Che devo fare Stefano mio? Evidentemente a qualcuno la verità non piace proprio.  Arriveremo in fondo ma a quale prezzo? Sono preoccupata per i miei figli e per i miei poveri genitori", conclude il post di Cucchi.

Già alcune settimane fa Ilaria Cucchi aveva denunciato pubblicamente gli insulti e le minacce che aveva ricevuto sui social. Non solo: a casa dell'abitazione dei genitori Cucchi è stata anche recapitata una lettera anonima scritta a mano con insulti alla sorella del geometra morto: “Dovreste essere voi, e non Salvini, a scusarvi per tutte le persone che suo figlio ha rovinato con la droga. Mi spiace abbia pagato con la vita, ma se l'è cercata”, si legge in una parte della lettera.

Non solo Ilaria Cucchi, nel mirino delle minacce social figura anche Francesco Tedesco, il carabiniere che a distanza di 9 anni ha confessato il violento pestaggio ai danni di Stefano compiuto insieme ai colleghi e co-imputati D’Alessandro e Di Bernardo.