Da giorni circolano indiscrezioni che danno l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi a un passo dal promuovere una scissione dal Partito Democratico per fondare il proprio nuovo partito, circostanza che avrebbe portato l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti a ritirarsi dalla corsa alla segreteria dem. Ma quanto prenderebbe alle elezioni un eventuale "Partito di Renzi"? Secondo un recente sondaggio condotto da Scenari Politici-Winpoll, un PdR varrebbe circa il 9% dei voti.

Molti votanti di Forza Italia e Partito Democratico convergerebbero su un eventuale PdR, mentre quasi nessun elettore di Lega e Movimento 5 Stelle prenderebbe in considerazione un Partito di Renzi. L'indagine di Scenari Politici-WinPoll ha rilevato che se si votasse oggi per le politiche, il Pd si fermerebbe all’11,8%, Forza Italia all’8,9%, il M5S al 24,8%, mentre la Lega di Salvini si attesterebbe al 33,1%.

Secondo il sondaggio, il Partito di Renzi susciterebbe l’interesse del 40% degli elettori del Partito Democratico, ma non recupera voti da Lega e M5S, mentre il 19% degli elettori di Forza Italia si dice interessato all'eventualità, prendendo in considerazione l’ipotesi di votare il PdR. Secondo Scenari Politici-Winpoll, la scissione non danneggerebbe il centrosinistra: la somma di Pd e PdR superebbe infatti il 21%, mentre il Pd da solo resterebbe fermo al 17%. Oltre che da Forza Italia, il partito dell'ex presidente del Consiglio pescherebbe voti sparsi nel centrosinistra e con il 9,4% esordirebbe come quarta forza nazionale, dopo Lega, M5s e Pd, e superando Forza Italia.