Dopo anni di attesa, aveva deciso finalmente di coronare il suo sogno, sposare il suo compagno e amico di lunga data per intraprendere una nuova vita ma il lieto evento si è ben presto contornato di giallo per Giuliano Costalunga fino a due anni fa in servizio nella piccola parrocchia di Selva di Progno, nel Veronese, come prete. Sul caso infatti è intervenuto il vescovo locale,  spiegando che l'uomo è formalmente ancora un sacerdote visto che non ha mai fatto richiesta di dispensa alla Curia. "È ancora prete, non ha chiesto di lasciare il sacerdozio" ha confermato infatti il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, spiegando che ora la Curia sarà costretta a intervenire d'ufficio.

"È una vicenda molto triste la sua, per lui e per la nostra chiesa. Un mio predecessore aveva impedito la sua ordinazione forse perché aveva capito che non era la scelta giusta ma lui è andato a farsi ordinare sacerdote a Rieti" ha raccontato Monsignor Zenti, spigando: "Di sicuro la sua è una vicenda personale difficilissima e tristissima. Non ha chiesto di essere sollevato dal ministero ed è quindi ancora un prete: se non lo farà a breve, ci muoveremo d’ufficio". La vicenda di don Giuliano Costalunga in effetti si trascina da tempo e cioè quando il giovane sacerdote dalle idee rivoluzionarie aveva iniziato far discutere la piccola comunità abbarbicata sui Monti Lessini. Le sue prese di posizione su molti temi di attualità e gli atteggiamenti avevano diviso i parrocchiani tra chi lo ammirava e chi invece lo criticava e osteggiava. Poi l'allontanamento e infine la confessione: "Finalmente, dopo dieci anni, si realizza il mio sogno". Don Giuliano non ha voluto più vivere il suo amore di nascosto e  in aprile si è sposato a Gran Canaria, nell'arcipelago spagnolo, con Paolo detto Pablo, suo storico collaboratore, conosciuto proprio durante gli anni di sacerdozio.