Sembra non essere esattamente un successo il nuovo Cicciobello lanciato da Giochi Preziosi. Il nuovo bambolotto, annunciato oggi via Twitter dalla casa di giocattoli, si chiama Cicciobello Morbillino e rappresenta un bambino malato di morbillo che guarisce passando una semplice salvietta sui puntini rossi presenti sul corpo. Il giocattolo probabilmente negli anni '90 non avrebbe fatto scalpore, ma nel 2018, dopo intense battaglie per il ripristino dell'obbligo vaccinale e il diffondersi di teorie no-vax anche su larga scala, un bambolotto che banalizza una malattia infettiva potenzialmente mortale non è stato così ben accolto dai commentatori. Il nuovo giocattolo, infatti, è stato aspramente criticato da scienziati, dottori e debunker, che hanno fatto notare a Giochi Preziosi quanto sia pericoloso banalizzare il morbillo in un momento storico del genere.

Ed in effetti, pur trattandosi di un giocattolo, anche la descrizione del bambolotto presente sul sito di Giochi Preziosi sembra banalizzare non poco la malattia:

Cicciobello Morbillino è la nuova bambola Cicciobello dal pratico formato 30 cm, disponibile in una coloratissima ed estiva vestizione e caratterizzata da una funzione davvero immediata e divertente. I puntini rossi presenti sul corpo della bambola spariscono come per magia se strofinati con la salvietta o la cremina in dotazione, per poi ricomparire dopo qualche secondo e richiedere nuove attenzioni e cure da parte della mammina di Cicciobello.

E con l’aiuto dei coloratissimi cerotti stacca e attacca a corredo, far guarire Cicciobello Morbillino è un gioco ancora più irresistibile.

"Puoi fare tutte le campagne educative sul morbillo. Puoi spiegare che il morbillo non è una banalità. Puoi spiegare che di morbillo si può morire. Poi arriva questo e capisci che non hanno capito un bel niente. Grazie Giochi Preziosi, grazie!", ha scritto il debunker David Puente rilanciando la notizia su Twitter. Ma quella di Puente non è l'unica critica contro Cicciobello Morbillino postata sui social: "Ma vi rendete conto della gravità di questa banalizzazione? Cremina e salviettina per far sparire il morbillo, anzi il morbillino? Mai sentito parlare di social responsibility?", scrive Roberta Villa.

E poi, ancora: "Per conto mio dovreste ritirare immediatamente questo prodotto. Noi giornalisti scientifici, per non parlare dei medici, cerchiamo occhi giorno di sensibilizzare sul problema e voi proponete una cosa del genere? Ma scherziamo?", è il commento di Cristina Da Rold, seguito da quello di Silvia K.: "Chi di voi si è bevuto il cervello? Secondo voi il morbillo va via con le salviette? O cercavate una controversia facile perché le vendite sono in calo e avete bisogno che si parli di voi? È meglio che ritiriate questa schifezza, e magari vi scusiate