Per il ministro dell'Economia Giovanni Tria la priorità del governo deve essere la riduzione delle tasse a carico della classe media. Intervenendo al Forum Bloomberg a Milano, il titolare di via XX settembre ha dichiarato: "Bisogna andare oltre la flat tax riducendo il carico fiscale sulla classe media. Siamo ad uno studio molto avanzato che ridurrà il carico fiscale sulla classe media mantenendo il budget gestibile".

Nella manovra finanziaria che il governo si appresta a varare, numerose saranno le novità in materia fiscale: la Lega vuole la Flat Tax a due aliquote inizialmente solo per imprese e partite Iva fino a un reddito massimo pari a 100.000 euro, mentre il Movimento 5 Stelle propende per una Flat Tax a tre aliquote con percentuale al 43% per i redditi oltre i 75000 euro annui (dunque identica all'attuale tassazione per i redditi alti). Sarebbe stata anche presa in considerazione l'ipotesi di abbassare la prima aliquota Irpef dal 23 al 22 per cento, proposta poi abbandonata perché avrebbe disperso troppe risorse per dare benefici di pochi euro.

"Vogliamo realizzare una crescita solida e sostenibile, gli investimenti pubblici debbono tornare ad essere il 3% del Pil nel breve", ha proseguito il ministro Tria. "Il Governo deve recuperare un 30% di investimenti pubblici venuti meno negli ultimi anni ed è impegnato nell'orizzonte di una legislatura di 5 anni, con una implementazione graduale della riforme. L'economia italiana sta continuando a crescere, ma ad un ritmo più lento e la nostra performance è inferiore a quella di altri paesi europei che pure a loro volta hanno rallentato il passo. Il Governo punta quindi a eliminare il gap di crescita dell'1% che ci separa dai Paesi dell'Eurozona", ha spiegato il ministro.

Per alimentare la crescita, secondo il ministro dell'Economia, sarà necessario "bilanciare azioni differenti guardando al quadro più grande attraverso una composizione del budget tra entrate fiscali e spese. La chiave è la digitalizzazione e l'implementazione dell'agenda digitale. Lavoriamo per progettare una crescita sostenibile e per ricostruire una forte capacità tecnica nelle nostre amministrazioni attraverso pubblici investimenti e partnership tra il pubblico e i privati. Le misure di cui ho parlato non cambieranno l'impegno del governo sulla riduzione del debito", ha concluso.

Di Maio: "Nessuno vuole dimissioni Tria, ma trovi i soli per chi ha bisogno"

"Nessuno ha chiesto le dimissioni del ministro Tria ma pretendo che il ministro dell'Economia Di un governo del cambiamento trovi i soldi per gli italiani che momentaneamente sono in grande difficoltà. Gli italiani in difficoltà non possono più aspettare, lo Stato non li può più lasciare soli e un ministro serio i soldi li deve trovare", ha dichiarato all'agenzia di stampa Ansa il vicepremier Luigi Di Maio.