È mistero nel Salento dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Roberta Colona, 48enne dottoressa del pronto soccorso dell’ospedale “Ferrari” di Casarano, in provincia di Lecce. A ritrovare la donna esanime nel suo letto di casa è stato l’anziano padre col quale viveva ma sui motivi esatti del decesso è giallo. Né la prima ispezione sul suo corpo da parte del medico legale né l'autopsia disposta dalla magistratura infatti hanno chiarito i dubbi che avvolgono la morte della donna e nessuno è riuscito a fare alcuna ipotesi precisa sul suo decesso. Ufficialmente la 48enne  è morta per insufficienza respiratoria ma cosa abbia provocato questo malessere resta un mistero.

A complicare le cose il ritrovamento di una siringa appena usata sul pavimento della sua stanza, a pochi metri dal letto senza però che nella stessa stanza fossero trovate fiale o latri medicinali che possano aiutare a ricostruire quanto avvenuto alla 49enne. A questo punto proprio gli esami sui residui della sostanza trovata all’interno della siringa, che saranno analizzati nei prossimi giorni, potranno dare maggiori certezze insieme ai  risultati degli esami istologici. La locale Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo sul caso, per ora non esclude alcuna ipotesi: dalla morte come conseguenza di altro reato a un gesto estremo.

Quest'ultima ipotesi però è respinta con forza da famigliari e parenti della dottoressa che viene descritta come solare e sempre allegra e che non aveva mai mostrato segni di sconforto neanche quando aveva accusato alcuni problemi di salute che però aveva ormai superato. Gli inquirenti del locale commissariato ipotizzano anche che la donna possa essersi iniettata qualche sostanza per alleviare un malessere che però l'ha uccisa. L’unica certezza sembra l'esclusione di una morte violenta visto che sul cadavere non vi erano segni di violenza s sulla porta d’ingresso non sono stati evidenziati segni di effrazione.