Una storia negli Stati Uniti sta facendo discutere l’opinione pubblica. È la storia di Cyntoia Brown, una ragazza del Tennessee che oggi ha 29 anni e che, quando ne aveva appena 16, sparò e uccise l’uomo che l’aveva trasformata in una schiava sessuale e abusava di lei. La giovane, arrestata per quel delitto e processata come una adulta, è stata condannata all’ergastolo ma il suo controverso caso ha spinto molte persone a scendere in campo in sua difesa. È nato l’hashtag #FreeCyntoiaBrown e a esporsi in favore della ragazza anche diverse star come Kim Kardaschian, Rihanna e Cara Delevingne. “Il sistema ha fallito. Spezza il cuore vedere una ragazza vittima del traffico del sesso che ha avuto il coraggio di reagire in carcere a vita. Dobbiamo fare meglio e fare ciò che è giusto. Ho chiamato i miei avvocati per vedere cosa si può fare per risolvere questo problema”, ha scritto su Twitter Kim Kardashian.

Altre star come Rihanna e Cara Delevingne hanno riportato il testo che riassume la drammatica storia di Cyntoia. Per la liberazione della ventinovenne sono state raccolte già oltre 100.000 firme.

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La storia di Cynyoia Brown.

Quando aveva solo 16 anni Cyntoia, adolescente cresciuta in una famiglia segnata da abusi sessuali, fu costretta a entrare nel mondo della prostituzione. Un agente immobiliare di Nashville, Johnny Mitchell Allen, la comprò e la trasformò in un oggetto sessuale. La giovane venne violentata ripetutamente e drogata fino a quando, convinta che lui stesse cercando una pistola per ucciderla, non impugnò l'arma che aveva nella borsetta e la usò contro il suo stupratore. Era il 2004: Cyntoia vebbe stata arrestata per l’omicidio di Johnny Mitchell Allen e da quel giorno è iniziato per lei un nuovo calvario. Per i giudici è colpevole di omicidio premeditato di primo grado e rapina aggravata: sarà ammessa alla libertà condizionale all’età di 67 anni. In carcere la ragazza ha però studiato, si è laureata ed è diventata una consulente del Tribunale dei Minori.