Il 5% dei contribuenti italiani possiede, sulla base di quanto dichiarato, il 22,7% del reddito totale, secondo i dati diffusi dal ministero dell'Economia riguardanti il 2012, dai quali emerge inoltre che la metà non arriva a dichiarare 16mila euro di reddito, mentre il reddito medio degli italiani è sotto quota 20mila. Sono i numeri principali che attestano il divario fortissimo tra i ricchi e i poveri nel Paese. E’ quanto viene fuori dalle statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) del Dipartimento delle Finanze relative all’anno d’imposta 2012, a sei mesi dal termine di presentazione (settembre 2013).

A livello nazionale il reddito complessivo totale dichiarato è pari a 800 miliardi di euro mentre il reddito medio è pari a 19.750 euro (+0,5% rispetto all'anno precedente). “Se si sposta l’attenzione sul reddito complessivo dichiarato dal contribuente mediano, che rispetto alla media non è influenzato da valori outlier (ossia particolarmente elevati) – ricorda il Mef – il valore scende a 15.654 euro. Ciò significa che la metà dei contribuenti non supera tale valore”. Nove italiani su 10 dichiarano invece un reddito complessivo fino a 35.819 euro. Guardando al territorio viene attestato che la regione con reddito medio complessivo più altao è la Lombardia (23.320 euro), seguita dal Lazio (22.100 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 14.170 euro; "nel 2012 il reddito medio nelle regioni del centro cresce meno della media nazionale", annota ancora il ministero dell'economia.