Siamo andati a trovare gli Slivovitz, una delle band napoletane più interessanti degli ultimi anni, durante la lavorazione del loro ultimo disco dal titolo: “All you can eat”. Abbiamo ascoltato in anteprima alcuni brani della tracklist e parlato con loro del progetto che prevede anche una raccolta fondi, in crowdfunding, attraverso il sito: www.musicraiser.com.

La band napoletana, insieme dal 2001, propone un genere eclettico e sperimentale, “un jazz etnico con influenze rock e funk”, come ci spiega Pietro Santangelo, il sassofonista del gruppo. Oltre che con lui, abbiamo parlato anche con Marcello Giannini, il chitarrista, proprio durante una sessione di lavoro nello studio di registrazione a Napoli.

“In Italia ci sono molte band strumentali – ci ha raccontato Santangelo – che però non trovano grande spazio nello scenario produttivo e distributivo nazionale, noi adesso faremo questo disco con un’etichetta di New York, ma intendiamo anche coinvolgere i nostri fan e tutti coloro che sono interessati alla nostra musica. Per questo – prosegue Santangelo – abbiamo attivato il crowdfunding e speriamo di raggiungere l’obiettivo. Per tutti quelli che faranno un’offerta abbiamo previsto dei pacchetti regalo che spaziano dalla riedizione del nostro primo album, a delle magliette, a una demo, la primissima demo del gruppo, rimissata appositamente per l’occasione”.

Il titolo del disco “All you can eat” rimanda scherzosamente a un tipo di ristoranti, ancora non così diffusi in Italia, in cui si paga un prezzo fisso e si può mangiare “tutto ciò che puoi”. In realtà il titolo vuole, in senso figurato, suggerire da un lato, quella che è sempre stata la cifra della band e cioè la mescolanza di generi, stili, sonorità; dall’altro, invece, provare a “sfidare” gli ascoltatori e i fan attraverso nuove influenze e differenti contaminazioni.

Eclettismo e sfida quindi sono le due parole chiave di questo nuovo lavoro degli Slivovitz di cui potete ascoltare in anteprima ben due brani nel nostro video servizio. Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo alla band e attendere l’uscita ufficiale del disco.