In Francia l’aumento delle tasse sul carburante è annullato per tutto l'anno 2019. La decisione è stata presa d'intesa dal presidente Emmanuel Macron e dal primo ministro Edouard Philippe e a confermarla è stato il ministro della Transizione ecologica, Francois de Rugy, nel corso di un programma televisivo. “Non c’è alcun inganno: ho parlato pochi minuti fa al telefono con il presidente e mi ha detto: ‘la gente ha avuto l'impressione che ci fosse un inganno, che dicevamo loro è una sospensione ma tornerà dopo'”, ha spiegato il ministro durante un dibattito in televisione con dei rappresentati del movimento di protesta dei gilet gialli. Già nella giornata di martedì, dopo settimane di manifestazioni dei gilet gialli, il primo ministro francese Edouard Philippe aveva annunciato che l'ecotassa non sarebbe comunque stata inserita nel progetto di finanziaria 2019, ma aveva parlato di “moratoria” di sei mesi e non valida per tutto l’anno.

Il primo ministro aveva detto che “nessuna tassa merita di mettere in pericolo l'unità della nazione", aggiungendo che oltre alla moratoria sulle accise del carburante, le "tariffe di elettricità e gas non aumenteranno questo inverno". Ma la proposta era stata respinta dai manifestanti che avevano annunciato una nuova mobilitazione per sabato prossimo. L’ultima giornata di proteste, quella di sabato scorso, ha messo a ferro e fuoco il cuore di Parigi: il bilancio è di un centinaio di feriti e oltre duecento fermi. Oggi l'Eliseo, annunciando l'annullamento dell'accisa per tutto il prossimo anno, ha fatto sapere che “il dibattito cittadino e parlamentare delle prossime settimane e mesi dovrà trovare soluzioni e finanziamenti che rispondano alle sfide della transizione ecologica, soluzioni che preserveranno il potere d'acquisto dei nostri concittadini”.