Oltre al bagno per i maschi e a quello per le femmine in tre scuole elementari bavaresi, in Germania, sarà presente anche una toilette per il terzo sesso. A renderlo noto sono stati i giornali Muenchner Merkur e la Tz, secondo i quali nell'istituto di Pullach l'idea è stata promossa da una consulente scolastica, a Garching il bagno per il terzo sesso era già nel progetto dell'edificio mentre a Taufkirchen l'idea è ancora in corso di verifica nello studio di architettura.

L'iniziativa non ha incontrato particolare ostilità da parte dell'opinione pubblica, né dalla pubblica amministrazione. Hanna Kollan, responsabile dell'ufficio distrettuale sulle pari opportunità, ha affermato che l'introduzione di servizi igienici per il terzo sesso è un passo avanti a favore dei diritti dei transessuali, che altrimenti rischierebbero di sentirsi discriminati, ma anche per le persone che non hanno ancora una sessualità definita. Contrariamente a quanto si potrebbe credere queste non sono affatto poche, tant'è vero che da dicembre scorso il parlamento tedesco ha approvato la proposta del governo che prevede il riconoscimento dell'opzione di un terzo genere, accanto a "maschio" e "femmina": "diverso".

La legge, sollecitata dalla Corte Costituzionale, attribuisce alle 160.000 persone intersessuali che vivono in Germania il diritto di non essere iscritte all'anagrafe come maschi o femmine, bensì nella categoria "inter" o "divers": si tratta di circa lo 0,1 per cento della popolazione e sovente la loro condizione è determinata da fattori puramente biologici: molti possono avere organi sessuali femminili, ma contemporaneamente set di cromosomi maschili. Altri, invece, hanno genitali non ancora chiaramente formati. Secondo il parlamento tedesco è giusto che anche costoro possano usufruire di servizi dedicati affinché non si sentano discriminati.