Si chiamava Marie-Bélen Pisano ed aveva 21 anni, la ragazza stata uccisa domenica sera a Marsiglia, Francia, vicino alla stazione della metropolitana Timone. Secondo La Provence, la  studentessa originaria di Alès sarebbe stata raggiunta con una coltellata dritta al cuore,forse per rubarle il cellulare”, mentre era diretta al ristorante dove la aspettava il fratello. I soccorsi sono stati chiamati quasi subito dai passanti ma al loro arrivo, verso le 21.30 del 17 marzo, Marie-Bélen era già in arresto cardio-circolatorio. Nonostante i disperati tentativi di rianimala, è morta un’ora dopo.

Secondo una fonte vicina al caso, “non ci sono testimoni, a parte qualcuno che ha visto la ragazza lottare con un uomo. L’area in cui è stata uccisa, La Timone, è un angolo piuttosto tranquillo ma dove il furto e l’aggressione sono regolari”. Ad avvalorare l’ipotesi di un rapina finita in tragedia è il fatto che lo smartphone della vittima è scomparso Anche Xavier Tarabeux, il pubblico ministero di Marsiglia, sembra orientato su questa pista, pur non escludendo altre ipotesi. Alcune immagini delle telecamere di sorveglianza della zona mostrano l’aggressore che però appare difficilmente riconoscibile. Il sindaco della città, Jean-Claude Gaudin, ha domandato “alla polizia e alla giustizia di fare ogni sforzo per trovare il colpevole, processarlo e punirlo per il suo atto”.

La Provence scrive che Marie-Bélen Pisano studiava all’università di Montpellier l’anno scorso, alla School of Fine Arts. “Il piano della giovane era quello di andare a studiare un anno in Portogallo nel 2020, la giovane aveva appena avuto questa autorizzazione”. “Adorabile, sempre sorridente e divertente”, così la ricordano i suoi compagni a Bouches-du-Rhône.