A 88 anni si è innamorata perdutamente di un ragazzo di 25, che la ricambiava nonostante i 63 anni di differenza, e la loro love story è finita direttamente nell'aula del tribunale di Forlì: nel giro di poco tempo, infatti, il flirt è costato alla ultraottantenne ben 100mila euro. Oggi, che di anni ne ha 91, al termine di una lunga battaglia legale portata avanti dalla figlia 63enne, sono riusciti a far interdire l'anziana. Nei guai è finito anche un medico psichiatra, a processo con l'accusa di falso ideologico per avere stilato una perizia, richiesta dal Tribunale, in cui aveva certificato la lucidità dell'anziana.

I test contenuti in questa perizia, infatti, sarebbero stati compilati dalla badante della donna, che già in passato era stata ricoverata per problemi psichici. La vicenda ha inizio nel 2015, quando l'anziana avrebbe raccontato i fatti alla figlia che ha poi denunciato tutto alla Procura: è a questo punto che viene richiesta la prima perizia, che secondo i legali della donna è stata falsificata. Oltre ad ottenere il riconoscimento dell'incapacità di intendere e di volere della madre, è stato nominato un tutore per il suo patrimonio. Nell'udienza di apertura del procedimento contro il medico psichiatra, accusato di falsità ideologica, sono state ascoltate la figlia della donna e la badante, mentre il prossimo 9 maggio toccherà all'imputato presentarsi sul banco dei testimoni.