A nome di tutti gli uomini ti chiedo scusa”. Con queste parole il presidente del Senato Pietro Grasso ha aperto un messaggio, trasmesso al Tg1, riferendosi a Nicolina, la ragazza di 15 anni colpita da un proiettile in faccia sparato in pieno giorno nel foggiano dall’ex compagno della madre che voleva vendicarsi della donna. Nicolina Pacini è morta oggi e Grasso ha voluto dedicarle un messaggio trasmesso dal telegiornale Rai e poi condiviso anche sul suo profilo Facebook.

A 15 anni – continua il messaggio del presidente del Senato – si ha il diritto di andare a scuola con la testa piena di sogni, avevi tutta una vita davanti ma un uomo ha scelto di spezzarla con una violenza inaudita. Un’enorme dolore per la tua famiglia, per i tuoi amici, per tutti noi”. Grasso parla poi di tutte le donne che hanno subito violenze o episodi atroci come quello di Nicolina: “Purtroppo non sei la sola ad avere avuto questo terribile destino. Tante, troppe donne sono morte o sono rimaste profondamente segnate da violenze, discriminazioni, molestie, stupri. Tutto ciò che limita una donna nella sua libertà e identità è una violenza di genere”.

Non esistono giustificazioni, non esistono attenuanti e soprattutto non esistono eccezioni – continua Grasso -. Finché tutto questo verrà considerato un problema delle donne non c’è speranza. Scusateci tutti, è colpa nostra, è colpa degli uomini”.

Il presidente del Senato, addossando agli uomini e a lui stesso le colpe di tutte queste violenze ai danni delle donne, aggiunge: “Non abbiamo ancora imparato che siamo noi uomini a dover evitare queste tragedie, a dover sempre rispettarvi e sradicare quel diffuso sentire che vi costringe a stare attente a come vestite o a non poter tornare a casa sole la sera”. “È un problema che parte dagli uomini e solo noi uomini possiamo porvi rimedio”, conclude il suo messaggio Pietro Grasso.