Ha tentato di strangolare la moglie, incinta al quinto mese, dopo essere tornato a casa ubriaco, averla insultata e scaraventata a terra. E' accaduto a Sesto Fiorentino nella notte tra lunedì e martedì, quando un uomo di 30 anni di nazionalità marocchina ha cercato di uccidere la donna, che è riuscita a salvarsi solo in extremis e grazie a una reazione disperata.

L'aggressore, regolarmente residente in Italia, è stato fermato pochi minuti dopo grazie a un intervento di una volante della polizia, intervenuta su segnalazione dei vicini di casa che avevano udito le grida e le richieste d'aiuto della donna. L'uomo è stato arrestato e dovrà rispondere delle accuse di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. La moglie, quarantenne anche lei di origini marocchine, è stata accompagnata al pronto soccorso di Careggi per i lividi sul collo riconducibili a "un probabile tentativo di strangolamento". Non solo. I medici le hanno riscontrato anche una contusione addominale: visto lo stato di gravidanza, viene continuamente monitorata.

Il marito della donna era arrivato in Italia da alcuni mesi grazie allo strumento dei ricongiungimenti familiari e viveva sulle spalle della moglie, costretta a lavorare e ad accettare le sue continue violenze da ubriaco. La situazione è precipitata lunedì notte: l'arrestato si è scagliato contro la donna, scaraventandola a terra e cercando di ucciderla. Lei si è salvata con una reazione di istinto, mordendo le dita del marito. Quindi è corsa sul balcone, ha chiesto aiuto e atteso l'arrivo della polizia. Indagini sono ora in corso da parte degli investigatori del commissariato di Sesto, coordinati dal pubblico ministero Paolo Barlucchi. In attesa della convalida, l'uomo si trova in una cella del carcere di Sollicciano.