Rischia di essere incriminato con l'accusa di omissione di soccorso il dirigente di polizia della provincia di Firenze che venerdì mattina alle 9, stando ai primi accertamenti, ha causato un incidente stradale in via Perfetti Ricasoli per poi allontanarsi a tutta velocità. A riportare la vicenda, il quotidiano La Nazione. Nell'incidente è rimasta coinvolta una donna di 50 anni, poi trasportata al pronto soccorso di Careggi a causa delle ferite e quindi dimessa con una prima prognosi (in attesa della risonanza magnetica) di sette giorni per traumi costali: sulla base del referto medico, i vigili urbani hanno avviato indagini d'ufficio con la prima ipotesi di omissione di soccorso.

Stando a quanto emerso, il funzionario della questura non si sarebbe fermato a uno stop e avrebbe colpito una Fiat 500, guidata dalla cinquantenne: la donna è stata protetta da quattro airbag, tra urla e richieste di aiuto, ma lui ha proseguito senza neppure avvisare il 118.  Per identificare il poliziotto si è rivelato fondamentale l'intervento di una testimone, che ha appuntato il numero di targa dell'auto pirata protagonista dell'impatto. Secondo la testimonianze dei familiari della vittima, al vaglio degli investigatori, parecchie ore dopo il fatto il funzionario di polizia si è inoltre presentato insieme a un altro agente a casa della vittima (in quel momento ancora in ospedale) per farle firmare il modulo del Cid. In casa, però, ha trovato solo l'anziana madre, che ha immediatamente chiamato il genero per chiedere un consiglio. "Quando ho capito che non si trattava della polizia municipale ma della stessa persona che aveva provocato l'incidente, per di più un poliziotto, l'ho subito invitato ad uscire e a rivolgersi esclusivamente al nostro avvocato – racconta l'uomo – è arrivato senza preavviso, un comportamento credo inopportuno".