Nazareno Giusti, agente di polizia di soli 29 anni, si è suicidato ieri sera – giovedì 4 aprile – sparandosi alla testa nella stanza del Residence "Il Magnifico" di Firenze dove alloggiava insieme ad altri appartenenti alle forze dell'ordine. Il poliziotto, dopo aver trascorso un periodo a Milano e aver svolto lì il suo servizi, era stato trasferito al reparto mobile di Firenze, avvicinandosi così alla sua famiglia: Giusti era nato a Barga, aveva vissuto a Piano di Coreglia ed era molto conoscito a Lucca per la sua attività di giornalista, scrittore e illustratore precedente a quella di uomo delle forze dell'ordine. Stando a una prima ricostruzione Nazareno Giusti si è tolto la vita con la pistola d'ordinanza all'interno della sua stanza. Ha lasciato un biglietto indirizzato ai familiari, con il quale ha chiesto perdono per il gesto estremo che, al momento, rimane senza una spiegazione.

Nazareno Giusti aveva seguito le orme del padre, anch'egli poliziotto. Prima però aveva intrapreso un'attività giornalistica come corrispondente di alcune testate locali. Illustratore e appassionato di storia, collaborava anche con il quotidiano Avvenire ed è autore di numerosi volumi che spaziano dalla seconda guerra mondiale, con la biografia di Giovanni Palatucci, agli anni di piombo, passando per la pittura di Ligabue.