Sua madre era deceduta da sei anni ma lei, 59 anni, continuava come se nulla fosse a riscuotere la sua pensione. Gli uomini della Guardia di Finanza di Manduria l’hanno attesa allo sportello dell’ufficio postale di Firenze dove, puntuale, si era presentata per intascare l’assegno di mille euro dell’Inps.

E' finita così per la donna, originaria di Torricella, in provincia di Taranto, la truffa che le ha permesso di appropriarsi indebitamente del vitalizio della mamma di cui era tutrice e, in quanto tale, intestataria della delega per il ritiro dell’assegno. La madre morta nel 2012 era nata a Oria, provincia di Brindisi, mentre lei risultava essere domiciliata prima a Torricella, dove era stata iscritta alla nascita, poi a Lizzano, a Firenze, a Empoli e nuovamente a Torricella. Con l'aiuto dei loro colleghi della città toscana, i finanzieri di Manduria, conoscendo l’ufficio delle Poste di Firenze e la data in cui presumibilmente la truffatrice si sarebbe presentata per il ritiro dell’assegno, si sono fatti trovare lì, nove giorni fa, al posto degli impiegati.

Quando la 59enne ha presentato la delega con i documenti di riconoscimento, invece del denaro si è visto consegnare dai finanzieri in borghese un decreto di sequestro preventivo firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, per un equivalente di 85mila euro, tanto quanto sommano gli assegni dell’Inps percepiti illecitamente.  L’indagata ora deve rispondere del reato di truffa aggravata ai danni di ente pubblico.