Arrivano i neologismi, prego astenersi puristi della lingua e simili. Così parole apparentemente assurde e insensate, assunte dal parlare comune, trovano legittimità nel "Libro dell'anno 2018" appena pubblicato dalla Treccani. Nuove, diverse parole, tra cui anche (purtroppo) il neologismo "viadotticidio", in conseguenze del terribile crollo del Ponte Morandi a Genova lo scorso 14 agosto 2018. Così per ricordarci che la lingua è sempre una materia plastica, che si confronta strettamente con ciò che accade nella realtà che ci circonda.

Più o meno per le stesse ragioni – decisamente meno importanti – anche la parola Ferragnez entra di diritto nel libro 2018 della Treccani, una sorta di guida esplorativa al neologismo più che un vero e proprio avallo nella nostra lingua di parole nuove. Ferragnez è il termine – anzi, un brand – che unisce la coppia social dell'influencer Chiara Ferragni e del cantante Fedez.

Ma non solo i due divi entrano a far parte di questo libro. Tra le parole in cima alla cronaca di quest'anno, registrate dal volume pubblicato dalla Enciclopedia Italiana, ci sono anche "sex doll'" ("bambola gonfiabile fatta di  silicone, dotata di un impianto di intelligenza artificiale, destinata al piacere sessuale dell'acquirente"), "eurish", una vaga nuova lingua che si sta diffondendo per l'Europa" ed orgasmometro'"("test medico per misurare le caratteristiche e l'intensità del piacere sessuale").

Ma tra le parole registrate, oltre gli ormai classici "sarrismo" e "femminicidio", arriva anche una menzione per l'espressione "spread verbale" locuzione che ha il significato di "effetto negativo di aumentare la volatilità su Borse e titoli di Stato italiani provocato dalle dichiarazioni contraddittorie di esponenti della maggioranza governativa in tema di politica economico-finanziaria".