Guerra in Ucraina
12 Novembre 2022
09:27

Ucraina, truppe russe colpiscono Nikopol 50 volte nella notte. Kuleba: “La guerra continua”

“La guerra continua, dopo il successo di Kherson”, dice il ministro degli Esteri ucraino Kuleba. Questa notte l’artiglieria russa ha colpito oltre 50 volte il distretto di Nikopol e altrettante alcuni insediamenti nella regione di Dnipropetrovsk.
A cura di Susanna Picone
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"La guerra continua, la lotta per la liberazione del Paese andrà avanti": a pronunciare queste parole, dopo quanto accaduto a Kherson, è stato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, durante un incontro bilaterale con il primo ministro australiano Anthony Albanese a margine del vertice dell'Asean in Cambogia.

"La guerra è in corso. Capisco che tutti vogliono che questa guerra finisca il prima possibile. Certamente siamo quelli che la vogliono più di chiunque altro. Ma finché vedremo la Russia mobilitare più coscritti e portare più armi in Ucraina, ovviamente continueremo", le parole di Kuleba. "Stiamo vincendo battaglie sul campo. Ma la guerra continua", ha aggiunto ancora il ministro parlando con i giornalisti.

Intanto, questa notte l'artiglieria russa ha colpito oltre 50 volte il distretto di Nikopol e altrettante alcuni insediamenti nella regione di Dnipropetrovsk. A darne notizia le autorità locali, secondo il Kyiv Independent. Ukrinform riporta inoltre che le forze russe hanno colpito 21 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, prendendo di mira le infrastrutture critiche.

Per quanto riguarda i negoziati, il procuratore generale dell'Ucraina Andriy Kostin, in un'intervista alla Bbc rilanciata da Ukrinform, ha detto che Kiev non sta prendendo in considerazione colloqui con la Russia per porre fine alla guerra. "Non credo che la questione della ripresa dei negoziati sia possibile", ha dichiarato aggiungendo che la Russia deve essere ritenuta responsabile della guerra che ha iniziato.

Nel frattempo la Casa Bianca ha commentato il ritiro russo da Kherson parlando di una "straordinaria vittoria" di Kiev. "La sola capitale regionale conquistata dalla Russia è di nuovo sotto la bandiera ucraina, il che costituisce un risultato notevole", le parole del consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense, Jake Sullivan.

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