Una furibonda lite in casa dopo giorni di tensione continua tra marito e moglie perché lui non sopportava la presenza della suocera che da poco si era trasferita da loro. Sarebbe questo il motivo alla base dell’omicidio della 33enne Lana Nemceva, uccisa in casa dal marito, il 31enne Kirils Nemcevs, nel settembre dell’anno scorso mentre il loro foglietto di appena due anni dormiva nella camera da letto. La circostanza è emersa dalle indagini della polizia locale di Burton, in Inghilterra, dove la coppia viveva e lavorava dopo essersi trasferita dalla Lettonia, loro terra di origine.

Secondo l'ispettore capo della polizia dello Staffordshire, Dan Ison, la relazione della coppia era diventata tesa e turbolenta da quando la mamma di Lana, Liubov Zatsepina, era arrivata in Gran Bretagna ed era andata a vivere con loro. Una situazione che il trentunenne pare non volesse accettare in alcun modo anche se era stata la moglie a chiamare la donna perché voleva una mano con il figlioletto visto che per lavoro non riusciva a occuparsene assiduamente.

“Sicuramente c'era tensione intorno alla madre di Lana che viveva con loro. Certamente la situatone metteva molta pressione alla coppia tanto che l’uomo aveva anche parlato di divorzio” hanno spiegato qui inquirenti. La sera della tragedia i due erano solo in casa ed è nato l’ennesimo diverbio. La polizia è giunta alla conclusione che, al culmine dell’alterco, Lana ha pugnalato Kiril all’addome ma lui è riuscito ad afferrarla e a strangolarla con un laccetto prima di impiccarsi nella stessa stanza dove entrambi sono stati ritrovati cadavere. Dopo la tragedia proprio la mamma della donna uccisa aveva scritto un commovente post su Facebook lanciando un appello a tutti a “prendersi cura di se stessi e dei propri cari”.